TRASPORTI. Autostrade, AACC: “Indecente l’acquisizione di A24 e A25 a spese della collettività”

L’imprenditore abruzzese Carlo Toto ha ottenuto il controllo delle autostrade abruzzesi A24 Roma-L’Aquila-Teramo e A25 Torano-Pescara, di cui deteneva già il 40%. L’operazione di acquisizione, salutata ieri a Piazza Affari, è subordinata al via libera di Anas e Antitrust. I 2 tratti autostradali, che incassano con i recenti aumenti autorizzati dall’Anas incrementi di oltre l’8%, sono lunghi 281 chilometri, collegano tra loro 4 province (Roma, L’Aquila, Teramo e Pescara) a mobilità intensa, interessando una popolazione di oltre 3 milioni di abitanti.

L’operazione non è vista di buon occhio da alcune Associazioni dei consumatori. "Non esiste più limite alla decenza" commentano Elio Lannutti, Presidente Adusbef, Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori e Lorenzo Miozzi, Presidente Movimento Consumatori, che spiegano: "Dopo aver assistito ad un clamoroso caso di esborso da parte della collettività di centinaia di milioni di euro per sanare i debiti contratti da un pessimo imprenditore, ora, la vera ciliegina sulla torta, è vedere come quei fondi gli siano poi serviti ad acquistare un importante snodo autostradale della penisola".

Le Associazioni fanno sapere di "aver dato mandato ai propri uffici legali di verificare ogni percorso possibile per richiedere un ristorno rispetto a questa vergognosa vicenda, oltretutto aggravata da un silenzio assordante e dalla mancata vigilanza dei Ministri competenti in materia, che hanno avuto a che fare con la triste e costosissima operazione di salvataggio AirOne ed i cui comportamenti saranno oggetto di verifica da parte nostra".

"Ma – aggiungono i Presidenti – oltre al danno, ovviamente non può mancare anche la beffa, ed ecco che, dopo aver finanziato l’acquisizione della A24 e della A25 i cittadini che transiteranno su queste tratte dovranno anche fare i conti con gli aumenti, in media, dell’8%. Per di più in un territorio che, essendo stato colpito dal terremoto, avrebbe dovuto ottenere, semmai, riduzioni tariffarie. Pertanto, per recuperare almeno un minimo di dignità e di credibilità rispetto alle vicende più e meno recenti, chiediamo che almeno le tariffe autostradali nello specifico vengano ridotte del 20%, quale iniziale rientro per i danni subiti dalla collettività".

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