TRASPORTI. Autotrasportatori in sciopero, distributori a secco e supermercati vuoti

Continua lo sciopero degli autotrasportatori nonostante la precettazione del Governo. E per le strade e nei supermercati gli effetti si fanno sentire: distributori di benzina a secco e scaffali vuoti. "La protesta degli autotrasportatori ha generato una situazione insostenibile per la mobilità stradale e autostradale. Al momento tutti i distributori della rete ordinaria sono a secco salvo rare eccezioni. In autostrada si rischia la paralisi. E’ preoccupante la situazione dei blocchi stradali che impediscono il rifornimento e l’uscita delle autobotti dai depositi", ha detto -ha dichiarato Martino Landi presidente Faib (Federazione italiana benzinai). "La nostra categoria – ha aggiunto – sta subendo perdite ingenti con la chiusura forzata dei distributori e chiede un intervento urgente al governo perché sia ripristinata la corretta circolazione dei veicoli. La situazione che si è venuta a creare richiederà alcuni giorni per tornare alla normalità anche dopo la fine dello sciopero".

Situazione simile per il settore alimentare. Federalimentare denuncia l’arresto in atto dell’attività dell’industria, secondo settore manifatturiero del Paese. Intere filiere, come quella delle carni, la lattiero-casearia, la trasformazione e conservazione di frutta e ortaggi, la dolciaria, assieme a molte altre, sono sostanzialmente sospese con la chiusura progressiva delle aziende per mancanza di materie prime. Il protrarsi del blocco, in una fase cruciale come quella natalizia, contraddistinta da consumi aggiuntivi, in molti casi di prodotti di ricorrenza utilizzati solo in questo periodo, reca danni amplificati e prolunga i suoi effetti sulle aziende anche dopo la fine del fermo. Inoltre, l’impossibilità di consegne tempestive dei prodotti alimentari deperibili configura il pericolo di dover distruggere rilevanti quantitativi di prodotto, con danni incalcolabili per le aziende, stimati nella perdita di circa 210 milioni di euro al giorno.

Come difendersi? L’Unione Nazionale Consumatori invita i cittadini ad andare a fare spesa ai banchi degli ortolani dei mercati rionali. L’Unione accusa il Governo di non aver dato ancora attuazione alla norma della legge n. 296/2006 che dovrebbe istituire in tutta Italia mercati esclusivi riservati agli ortolani che vendono prodotti propri. Ancora una volta, conclude l’Unione Consumatori, non si capisce perché i consumatori devono subire le conseguenze di una controversia lavorativa di cui sono assolutamente incolpevoli. Adiconsum chiede, invece, che il Governo intervenga applicando il Codice. I cittadini rimasti bloccati sulle strade dai Tir possono attivare procedure di risarcimento davanti al giudice di pace. E’ indispensabile documentare con foto e filmati i disagi subiti.

Gli agricoltori della Cia chiedono invece l’intervento della Protezione civile mentre Coldiretti sottolinea che "se in Italia gli scaffali dei supermercati si svuotano, all’estero gli spazi lasciati liberi dal Made in Italy si stanno riempiendo con i prodotti provenienti dai paesi concorrenti". Confagricoltura non esclude ripercussioni sulle tasche dei consumatori. "In questi giorni – sottolinea l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – si sarebbero dovute effettuare le consegne dei prodotti alla GDO ed ai mercati per la settimana di Natale; ciò non sta avvenendo e le conseguenze sono inevitabili, con danni che si ripercuotono sui centri di vendita. Il rischio fondato è che sia un Natale più caro per i consumatori".

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