TRASPORTI. Bagagli sicuri a Malpensa. Garante Privacy: “Sì a impronte digitali dei lavoratori”

Meno furti di beni preziosi nei bagagli dei passeggeri all’aeroporto di Milano-Malpensa. Il Garante per la protezione dei dati personali ha, infatti, autorizzato il progetto di una società – che svolge attività di movimentazione a terra di merci e passeggeri – che prevede l’uso delle impronte digitali per far accedere i dipendenti in determinate aree del magazzino merci dove sono depositati beni di particolare valore.

"Le impronte digitali – spiega il Garante nel comunicato – potranno essere usate solo per identificare in maniera certa i dipendenti della società abilitati all’accesso alle aree riservate e non per la rilevazione delle loro presenze. Scopo dell’installazione del sistema biometrico è quello di garantire una maggiore sicurezza dei bagagli ed evitare il ripetersi di furti di beni preziosi".

Il sistema, sottoposto a verifica preliminare dell’Autorità, non prevede una banca dati centralizzata delle impronte digitali, e funziona attraverso la sola lettura dell’impronta memorizzata, sotto forma di codice cifrato, su un badge posto nell’esclusiva disponibilità del lavoratore e privo di identificazioni nominative.

Nell’autorizzare parzialmente il progetto il Garante ha anche ribadito che "l’utilizzo dei dati biometrici può essere giustificato solo in casi particolari, tenendo ben conto delle finalità e del contesto in cui sono utilizzati". I dati memorizzati, infine, dovranno essere accessibili solo al personale addetto alla sicurezza della società e potranno essere conservati per un tempo massimo di sette giorni, trascorsi i quali dovranno essere cancellati automaticamente.

 

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