TRASPORTI. Bonus Trenitalia, Adiconsum denuncia burocrazia

Quattro pagine di istruzioni per illustrare la nuova procedura di richiesta del bonus per l’arrivo in ritardo dei treni e per il mancato funzionamento del sistema di climatizzazione. Il nuovo sistema si chiama Biglietto Vale Bonus ed è attivo dal 23 giugno. Per rendere l’idea: le istruzioni specificano ad esempio che dopo venti giorni dalla data di effettuazione del viaggio il cliente potrà informarsi presso Trenitalia sul proprio diritto al bonus; che in seguito a risposta affermativa del sistema, potrà acquistare altri titoli di viaggio esclusivamente presso biglietterie o agenzie di viaggio nel momento della risposta o entro 12 mesi, ma per biglietti per comitive la domanda di bonus potrà essere presentata esclusivamente presso agenzie di viaggio e centri comitive.

Alla domanda di bonus però il sistema potrà dare anche una risposta negativa, con la precisazione che "in ogni caso, la risposta negativa conterrà una formula di cortesia iniziale e l’ elenco delle cause esterne che concorrono all’esclusione al bonus, con invito a rivolgersi per ulteriori informazioni al call center unico Trenitalia 199-892021 o, in alternativa, presentare reclamo con le modalità d’uso. Quando il cliente, interrogando le fonti informative Trenitalia, riceve risposta negativa all’ammissibilità del suo biglietto di viaggio al diritto di bonus, può comunque rivolgersi ai punti vendita presenziati (biglietterie e AdV), che dovranno stampare il profilo "No bonus", contenente le ragioni del diniego con tutti i dati di interesse del cliente".

Sembra complicato? Sarà per questo che la procedura incontra l’ostilità di Adiconsum, che attraverso il segretario generale Paolo Landi denuncia decisioni prese "da Trenitalia unilateralmente". Sostiene l’associazione: "La "nuova" procedura "Biglietto Vale Bonus" per arrivo in ritardo e per mancato funzionamento del sistema di climatizzazione sui treni, è l’ennesimo bizantinismo che mira a creare procedure lente e farraginose a discapito dei diritti dei consumatori". Per il segretario nazionale Pietro Giordano, i viaggiatori "sono costretti con questa nuova, ma sempre antica procedura, a subire una burocrazia degna dell’Impero di Napoleone, per avere un Bonus che non si sa se arriverà e che vede come unico giudice ed arbitro del diritto ad averlo, Trenitalia, con tempi di risposta biblici, vista la media del costo del biglietto e visto il diritto del passeggero a viaggiare in condizioni dignitose".

Per l’associazione servono invece strumenti bilaterali veloci: "solo la creazione di un tavolo Trenitalia, Ministero, Associazioni Consumatori può trovare soluzioni condivise che creino le condizioni per una reale soddisfazione dei passeggeri".

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