TRASPORTI. CESE, UNC condivide preoccupazioni sui body scanner

L’Unione Nazionale Consumatori ha espresso la propria preoccupazione sul rispetto della tutela della privacy da parte dei body scanner, condividendo in questo modo la posizione del Comitato Economico e Sociale Europeo, che nei giorni scorsi ha reso noto le sue riserve sulle possibili violazioni dei diritti umani e sui rischi potenziali per la salute derivanti da questa tecnologia.

Il CESE ha infatti formulato riserve sulla capacità dei body scanner di garantire il più elevato livello possibile di sicurezza aerea, esprimendo le sue preoccupazioni per la potenziale violazione dei diritti fondamentali connessa all’impiego di tali dispositivi e i rischi per la salute causati dalle radiazioni emesse. "Siamo in sintonia con la preoccupazione espressa dal CESE sull’uso dei body scanner negli aeroporti": sono le parole di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, per il quale "anche in considerazione del gran numero di passeggeri che verrebbero coinvolti, dato che l’aereo è oramai un mezzo di trasporto di massa, gli aeroporti devono attrezzarsi per rendere i controlli più rapidi perché non è tollerabile fare una fila di un’ora a causa dei pochi scanner disponibili".

"La nostra legislazione in materia di privacy si basa sui principi di necessità, proporzionalità e non eccedenza dei trattamenti effettuati: francamente ci sembra che tali principi non siano affatto rispettati da questo tipo di controlli. E neppure ci sembra – conclude Dona- che i body scanner realizzino quel bilanciamento tra le diverse esigenze in gioco (in questo caso tra la sicurezza collettiva e i diritti individuali) che pure deve essere uno dei principi ispiratori di ogni iniziativa che tocchi la privacy".

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