TRASPORTI. Catricalà: “Ok al blocco delle tariffe autostradali, ma per un periodo limitato”

"Il Governo e il Parlamento possono differire, per periodi limitati e in particolari contingenze, aumenti che gravano sui bilanci familiari". E’ quanto ha affermato il Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà, durante la sua audizione alla Camera di poche ore fa, in merito al blocco dell’aumento dei pedaggi autostradali per 4 mesi deciso nelle misure anticrisi approvate dall’ultimo Consiglio dei Ministri.

Il decreto legge cui si fa riferimento adegua le tariffe all’andamento dell’inflazione reale e tale sistema, secondo il Presidente dell’Antitrust, "non consente di ottimizzare i miglioramenti di produttività nella gestione della rete esistente". L’Autorità ritiene che "l’attuale stato di crisi economica possa giustificare un intervento di sospensione degli incrementi, purché rimanga circoscritto nel tempo".

Comunque Catricalà sottolinea che "la storia economica del Paese ha mostrato come simili provvedimenti di rado riescano a conseguire i risultati istituzionali che li ispirano al di là di un brevissimo orizzonte temporale, superato il quale i mancati ricavi vengono inevitabilmente recuperati".

Il Presidente dell’Antitrust auspica poi che si intensifichi il processo di controllo, attraverso "un organo assolutamente indipendente, un’ Autorità dei trasporti di cui si sente il bisogno nel settore aereo, ferroviario e autostradale dove si vanno creando monopoli".

Catricalà si è detto contrario a una eccessiva frammentazione nella gestione delle tratte, "una polverizzazione sarebbe contraria al fatto che le quote mercato devono comunque essere utili per gli investimenti e per produrre redditi". Riguardo alla specializzazione, Catricalà ha detto che tale caratteristica non deve essere propria delle società concessionarie, e che "l’ unico sistema per scegliere il migliore è la gara".

Per consultare il testo dell’audizione cliccare qui

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