TRASPORTI. Cipe finanza tre nuove autostrade. Legambiente: “Scelta incomprensibile”

Il Cipe ha approvato infrastrutture per 4,5 miliardi di euro per la costruzione di tre nuove autostrade. Interventi di rilevanza strategica per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli; una scelta miope secondo Legambiente, che contesta il privilegio dato al trasporto su gomma rispetto al trasporto ferroviario.

Il Comitato interministeriale per la programmazione economica, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, ha infatti approvato oggi tre interventi infrastrutturali per 4,5 miliardi di euro che riguardano il progetto dell’autostrada regionale medio-padana veneta, Nogara-Mare Adriatico (costo di 934,5 milioni di euro), il progetto del raccordo autostradale della CISA e l’autorizzazione a un primo lotto funzionale Parma nord-Terre Verdiane (2,73 miliardi di euro) e l’approvazione del progetto dell’autostrada Ragusa-Catania (costo complessivo di 815,3 milioni di euro)."Si tratta – ha dichiarato il ministro Matteoli – di interventi infrastrutturali di grande rilevanza strategica per i territori interessati, attesi da tempo e che ora potranno essere realizzati nei tempi prestabiliti. Per le tre opere, infatti, si attiveranno subito le procedure per la loro concreta realizzazione. Riguardo in particolare alla Catania-Ragusa, con quest’opera e con la superstrada Agrigento-Caltanissetta, in fase di realizzazione, si completeranno le arterie stradali e autostradali strategiche della Sicilia".

Di diverso avviso Legambiente, che parla di una scelta "miope e incomprensibile". "E’ incredibile lo strabismo del governo quando si tratta di risorse per i trasporti: ai due milioni e mezzo di pendolari un’elemosina per cui sono costretti a viaggiare su treni vecchi, affollati, e a scontare tagli e ritardi come raccontano le cronache quotidiane di tutte le città italiane. Alle lobby dei costruttori, invece, risorse e attenzioni – commenta Edoardo Zanchini, responsabile Energia e Trasporti dell’associazione – Queste scelte condannano i cittadini italiani a vivere in città sempre più inquinate e congestionate, mentre Sarkozy in Francia e la Merkel in Germania hanno stabilito che la priorità delle risorse deve andare alle città e al trasporto ferroviario, da noi si continua ad ascoltare i vecchi interessi del trasporto stradale e del cemento". La richiesta: invertire le priorità a favore del trasporto ferroviario.

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