TRASPORTI. Club Air, al via concordato preventivo. Ecco cosa c’è da sapere

È stata aperta presso il Tribunale Fallimentare di Milano la procedura di concordato preventivo della società Club Air. Il Commissario Giudiziale sta contattando in questi giorni tutti i creditori della compagnia aerea. Il Centro Europeo Consumatori di Bolzano fornisce tutte le informazioni utili per sapere come comportarsi.

Il concordato preventivo è un istituto giuridico alternativo al fallimento e volto a prevenirlo: il debitore cerca un accordo con i creditori, garantendo che comunque tutti i creditori (suddivisi in classi) ricevano qualcosa. Club Air ha proposto ai creditori la soddisfazione dei loro crediti mediante la cessione ai creditori di tutti i beni di proprietà sociale. Con il ricavato, rappresentato dall’affitto e dalla successiva vendita dell’azienda, la compagnia ha proposto di pagare i crediti dei dipendenti e dei collaboratori tecnici al 100%, quelli dei professionisti al 30%, degli istituti previdenziali e dell’Erario al 25% e i restanti crediti chirografari al 20%. Ciò significa che i consumatori-passeggeri (considerati creditori chirografari) riceverebbero il 20% del loro credito (credito che comprende il prezzo del biglietto inutilizzato e la compensazione pecuniaria prevista dal Reg. (CE). n. 261/2004).

I creditori sono stati convocati per il giorno 17 febbraio 2009 alle ore 12.45 al Tribunale di Milano per deliberare sulla citata proposta di concordato. L’adesione o il diniego alla proposta di concordato può essere trasmessa al Commissario Giudiziale anche a mezzo fax unitamente alla specifica dell’ammontare del proprio credito. Non è quindi obbligatoria la presenza all’adunanza dei creditori del 17 febbraio 2009.

In caso di approvazione del concordato, i creditori verrebbero liquidati; in caso contrario le speranze dei consumatori di recuperare anche soltanto una parte del loro denaro (ricordiamo che tra mancati rimborsi per i biglietti aerei non utilizzati e risarcimenti non ottenuti sono in ballo circa 350mila Euro) sono assai poche. Il Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano pubblicherà tutti gli aggiornamenti del caso sul proprio sito www.euroconsumatori.org.

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