TRASPORTI. Codici: cittadino obeso costretto a viaggiare in piedi sul Frecciarossa

Il Frecciarossa sarà pure veloce, ma non permette a un cittadino obeso di viaggiare seduto. Un passeggero, nonostante avesse regolarmente pagato il biglietto e prenotato un posto in seconda classe sul treno Frecciarossa Roma-Bologna, è stato costretto a viaggiare in piedi per 2 ore e 22 minuti perché la poltrona era troppo piccola per sedersi. È quanto denuncia il Codici per il quale si tratta di discriminazione: servono posti "large" in ogni carrozza per persone over size come pure per donne in gravidanza, afferma l’associazione.

Gli impedimenti che incontrano i cittadini obesi sono di diversa natura, non in ultimo, denuncia Codici, "quello inerente la difficoltà di poter usufruire di un posto a sedere in treno o in aereo".

"Anche questa è discriminazione – commenta Valentina Coppola, segretario provinciale Codici Roma – il nostro associato, pur pagando 59 euro di biglietto, si è visto obbligato a viaggiare in piedi con tutte le difficoltà del caso. E’ inammissibile che nell’era dell’alta velocità e dei treni dagli alti sistemi tecnologici, Trenitalia non abbia ancora pensato di creare posti a sedere ad hoc per obesi o donne incinta e che i passeggeri over-size per viaggiare comodamente seduti siano costretti a prenotare anticipatamente, pagando ovviamente il doppio, un secondo posto adiacente al proprio".

Conclude Coppola: "Trenitalia ha l’obbligo di garantire che tutti i passeggeri possano godere di un viaggio comodo e sicuro evitando inutili umiliazioni ai propri utenti, applicando quello che è sancito anche dall’art. 3 della nostra Costituzione: il principio di uguaglianza". L’associazione chiede a Trenitalia di garantire servizi adeguati collocando in ogni carrozza posti ampi da destinare alle persone in sovrappeso, a donne incinta, a chi ne facesse richiesta all’atto della prenotazione.

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