TRASPORTI. Commissione Ue fa il punto sull’attuazione del primo pacchetto ferroviario

La Commissione Europea ha ieri presentato un rapporto sulla attuazione negli Stati membri del recepimento delle direttive del primo pacchetto ferroviario (direttive 2001/12/CE, 2001/13/CE e 2001/14/CE). Secondo l’esecutivo europeo l’attuazione è ormai completata; in alcuni paesi, tuttavia, occorre accrescere gli sforzi per assicurare l’efficacia del quadro legislativo e il funzionamento soddisfacente del mercato dei servizi ferroviari. Per la Commissione è però indispensabile che gli Stati membri portino a termine la ristrutturazione delle imprese ferroviarie

In particolare, il primo pacchetto ferroviario prevede che gli Stati membri devono assicurino la neutralità della società o dell’ente chiamato a garantire modalità non discriminatorie di accesso alla rete ferroviaria. "L’adozione del pacchetto – ha spiegato in una nota il commissario ai trasporti Jacques Barrot – è fondamentale per la rinascita del settore. Insieme al secondo pacchetto, adottato nel 2004, disponiamo ora dell’intero quadro normativo di base". Secondo le direttive del 2001, gli Stati devono inoltre dotare di risorse e competenze adeguate gli organismi di controllo e le autorità per la sicurezza al fine di garantire un accesso non discriminatorio alle reti ferroviarie e assicurare un alto livello di sicurezza.

Dal rapporto della Commissione emergono comunque risultati positivi sia sul fronte dell’occupazione che della sicurezza. In particolare, in questo ultimo caso la relazione rileva che il numero di morti e feriti a causa di incidenti ferroviari, già molto basso se comparato a quello relativo ad altri mezzi di trasporto, è in fase di calo costante, nonostante la crescita del volume di traffico.

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