TRASPORTI. Commissione Ue trasmette parere a Italia su sicurezza aerei di paesi terzi

Mancata notifica delle misure di attuazione della direttiva comunitaria sulla sicurezza degli aerei di paesi terzi che usano aeroporti europei: questa la ragione per la quale la Commissione europea ha deciso di inviare un parere motivato a Italia e Lussemburgo. La Commissione ha dato dunque il via alla seconda fase del procedimento di infrazione. Se non riceverà una risposta soddisfacente entro due mesi, può dare il via alla terza fase del procedimento di infrazione deferendo formalmente gli Stati alla Corte di giustizia delle Comunità europee.

La direttiva in questione armonizza norme e procedure per le ispezioni a terra degli aeromobili dei paesi terzi che atterranno negli aeroporti degli Stati membri e prevede che gli Stati possano prendere misure nei confronti degli aeromobili e dei loro vettori se questi non soddisfano le prescrizioni di sicurezza. La direttiva fissava al 20 ottobre 2008 il termine per la sua attuazione, dopodiché ogni Stato ha l’obbligo di informare la Commissione in merito alle disposizioni legislative e amministrative adottate a livello nazionale per conformarsi alla direttiva.

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