TRASPORTI. Confconsumatori in aeroporto a Parma: distribuite 600 guide su diritti del turista

Se l’agenzia o il tour operator modifica il pacchetto turistico, cambiando ad esempio la data della partenza, i turisti hanno due giorni di tempo dalla comunicazione delle modifiche per decidere cosa fare: accettare le nuove condizioni o recedere dal contratto senza alcuna penale, con la restituzione di quanto versato. È solo uno dei temi affrontati e delle indicazioni date ieri nella giornata trascorsa da Confconsumatori all’interno dell’aeroporto di Parma. Sono oltre 600 le guide sui diritti del passeggero e del turista distribuite ai passeggeri in arrivo o in partenza.

Nei trolley o nelle tasche dei tanti utenti dell’aeroporto è finito dunque il vademecum di Confconsumatori sui diritti di chi viaggia per lavoro o per turismo, aggiornato al recente Codice del Turismo e utile a non farsi trovare impreparati davanti agli inconvenienti o i disservizi in volo, in treno o in hotel. La campagna di sensibilizzazione in aeroporto è stata realizzata in collaborazione con Assaeroporti e Aeroporto di Parma, nell’ambito del progetto nazionale "Guarda che ti Riguarda!", finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

"Le 3 mila segnalazioni ricevute quest’anno – commenta il presidente Mara Colla – sul territorio nazionale dagli sportelli di Confconsumatori, solo nel periodo estivo, sono il segno che le cancellazioni o i ritardi dei voli, lo smarrimento dei bagagli, l’overbooking e tanti altri disservizi sono ancora all’ordine del giorno per chi si mette in viaggio. Noi crediamo che l’informazione sia la prima forma di tutela: informare i passeggeri dei loro diritti significa formare dei cittadini in grado di difendersi da soli".

Quando si verificano disservizi è fondamentale agire con prontezza. In caso di bagaglio smarrito o danneggiato, ad esempio, occorre segnalare il problema immediatamente in aeroporto e poi fare seguire alla segnalazione una raccomandata con la richiesta di risarcimento entro 7 giorni lavorativi. Nel caso dei pacchetti turistici, invece, i consumatori hanno 10 giorni dalla data di rientro per reclamare alla’agenzia di viaggi o al tour operator.

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