TRASPORTI. Confconsumatori, più trasparenza su incentivazione traffico aereo sullo scalo

Incentivazione al traffico aereo sullo scalo? Per Confconsumatori è arrivata l’ora della trasparenza. L’Associazione ha chiesto all’Ente nazionale dell’aviazione civile (Enac) e alle società di gestione degli aeroporti italiani di conoscere i dati relativi ai contratti finalizzati all’incentivazione dello sviluppo del traffico sullo scalo ma le risposte ancora tardano ad arrivare. Lo riferisce Confconsumatori in un comunicato.

In particolare, l’associazione ha richiesto i dati relativi ai contratti di "programmi di incentivazione", con i quali il gestore corrisponde al vettore un compenso economico come riconoscimento per l’avvenuto incremento della sua attività sullo scalo. Inoltre la necessità di trasparenza riguarda anche i cosiddetti "contributi di marketing", per i quali il compenso viene versato come concorso alle spese di attivazione di voli aggiuntivi, ad esempio le spese promozionali e di marketing in generale, sempre sul presupposto di un incremento di volumi di traffico sullo scalo.

"Ogni volta che si chiedono notizie a questo riguardo – ha dichiarato l’ avv. Carmelo Calì, responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori e componente del Comitato Tutela Diritti del Passeggero presso Enac – ci si imbatte in dinieghi fondati sul presunto carattere privato dei rapporti contrattuali. Ma ci si dimentica che le somme impiegate sono risorse pubbliche, e quindi si tratta di scelte sulle quali i consumatori devono avere la massima informazione".

"Nessuna caccia alle streghe da parte nostra– ha concluso l’avv. Calì – ma solo la volontà di conoscere cosa avviene e cosa è avvenuto in piena trasparenza, e solo dopo potremo esprimere, se dovuti, giudizi critici".

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