TRASPORTI. Consumatori: “Trenitalia ripristini treni tra Torino e la Direzione Adriatica”

Con l’ultimo cambio di orario, quello del 13 dicembre 2009, Trenitalia ha cancellato i collegamenti diretti tra Torino e la Direttrice Adriatica costringendo così i viaggiatori a prendere due treni, effettuando una coincidenza (a Bologna o a Milano). La denuncia arriva da Federconsumatori e Adusbef che accusano Trenitalia di aver aumentato così i chilometri percorsi dai viaggiatori, il costo del biglietto e i tempi di percorrenza.

"Mentre il Regolamento Europeo tutela i viaggiatori che arrivano in ritardo anche per anormalità legate alla coincidenza – scrivono in una nota Federconsumatori e Adusbef – Trenitalia ha deciso di non rispettare, in questo caso, tale norma (che, però, viene addotta come scusa per il peggioramento di altre condizioni, in primis quelle relative ai rimborsi per i ritardi)". Dunque i viaggiatori danneggiati dalla mancata coincidenza, secondo Trenitalia, non hanno diritto ai rimborsi previsti dal Regolamento Europeo (25% se il ritardo supera i 60′, e 50% se supera i 120′).

Dopo le proteste dei viaggiatori e delle Associazioni dei Consumatori, Trenitalia ha promesso il ripristino dei servizi diretti tra la DA e Torino entro il mese di Gennaio. "Gennaio sta per passare, e degli obblighi cui Trenitalia era stata costretta neanche l’ombra" sottolineano Federconsumatori ed Adusbef che chiedono il ripristino urgente della Direttrice Adriatica, con la possibilità di prenotare i biglietti. "Se ciò non avverrà – concludono le due Associazioni – ancora una volta, si prendono in giro migliaia di cittadini. Le nostre associazioni, in ogni caso, saranno dalla parte dei viaggiatori e si attiveranno per il rispetto di questo impegno da parte di Trenitalia, attivando in tal senso il coinvolgimento del Governo, delle istituzioni locali e delle forze politiche e sociali del Paese".

 

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