TRASPORTI. Corte Ue: regolamento non pubblicato non ha efficacia nei confronti di terzi

Nel 2002, il Parlamento e il Consiglio hanno adottato il regolamento n. 2320/2002 sulla sicurezza dell’aviazione. L’allegato a tale regolamento prevedeva le norme di base comuni applicabili alle misure di sicurezza dell’aviazione. Esso stabiliva, tra l’altro, in modo generale, un elenco di articoli vietati a bordo di un aeromobile, tra cui figuravano gli «Oggetti contundenti: manganelli, sfollagente, mazze da baseball e strumenti simili». Il regolamento disponeva anche che talune misure non sarebbero state pubblicate ma solo messe a disposizione delle autorità competenti. Tale regolamento e l’allegato sono stati pubblicati.

Nell’aprile 2003, la Commissione ha adottato il regolamento n. 622/2003 che attua il regolamento n. 2320/2002. Le misure in questione sono state stabilite in un allegato. Tale allegato, modificato nel 2004, non è mai stato pubblicato benché il regolamento di modifica abbia sottolineato, nei suoi ‘considerando’, l’esigenza dei passeggeri di essere chiaramente informati delle regole relative agli articoli vietati. La Corte si è pronunciata a riguardo dopo essere stata adita da un cittadino comunitario fermato ad un controllo di sicurezza in quanto il suo bagaglio a mano conteneva racchette da tennis considerate articoli vietati dai regolamenti comunitari che non era sufficientemente informato.

La Corte ha ribadito il disposto dell’art. 254 CE secondo il quale un regolamento comunitario può produrre effetti giuridici nei confronti di terzi solo se è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale. La Corte ha concluso che l’allegato al regolamento n. 622/2003 non ha efficacia vincolante nella parte in cui mira ad imporre obblighi ai privati.

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