TRASPORTI. Dal 17 settembre un treno regionale su tre cambia orario

Nuovi orari per il 30% dei tre regionali italiani, pari a circa 2.000 convogli. E’ il risultato del nuovo orario regionale 2006/2007 di Trenitalia, che entrerà in vigore domenica 17 settembre. Un cambiamento importante per le abitudini di centinaia di migliaia di pendolari, che arriva in anticipo rispetto alla tradizionale scadenza di dicembre, quando sarà aggiornato anche l’orario dei treni nazionali e internazionali (10 dicembre).

"Le novità di settembre – spiega in una nota Trenitalia – andranno a modificare l’orario di circa il 30% dei convogli regionali, offrendo ai viaggiatori oltre 300 nuove fermate (circa 30 in stazioni già esistenti, 274 in 4 stazioni e fermate appena inaugurate) e incrementando l’offerta complessiva di treni in Toscana e in Valsugana, su richiesta e finanziamento della Regione Toscana e della Provincia Autonoma di Trento". Una piccola rivoluzione, insomma, "frutto del costante confronto avviato a gennaio scorso con le Regioni, le Associazioni dei Consumatori e i Comitati dei Pendolari" e che "ha lo scopo di recepire le richieste delle Regioni e dei clienti" – spiega la società in una nota – oltre a "estendere, dove possibile, i sistemi di cadenzamento orario già accolti con soddisfazione dai viaggiatori", e "consolidare e migliorare le performance di regolarità e puntualità dell’intero sistema".

I nuovi orari intendono poi "favorire una più agevole integrazione con i treni nazionali e con gli altri vettori pubblici di trasporto". E costituiscono il terzo blocco di interventi all’orario entrato in vigore nel dicembre 2005, dopo quelli già adottati il 26 marzo e il 18 giugno scorso. Gli interventi precedenti, che "avevano già accolto molte delle richieste avanzate dalla clientela", hanno secondo Trenitalia "determinato un deciso miglioramento degli indici di puntualità. Nei primi otto mesi dell’anno – infatti "la media dei treni regionali arrivati a destinazione in orario o entro i 5 minuti è stata infatti del 90%, partendo dal picco negativo di gennaio (86% ) e migliorando già di 3 punti l’indice medio del 2005 (87%)".

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