TRASPORTI. Dal 2010 Firenze senza parcometri, Adoc: “Calo del 33% dei posti gratuiti”

Oggi il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha annunciato che, dal prossimo 1° gennaio, nel comune di Firenze verrà detto addio ai parcometri e saranno previsti 15mila posti auto liberi. Per l’Adoc rimane, però, irrisolto il problema dei non residenti e dei turisti. "I posti gratuiti diminuiranno del 33% rispetto a quelli attualmente previsti – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – passando da 20mila a 15mila. Per chi viene da fuori Firenze, lavoratori o turisti, continuerà ad essere complicato e sempre più salato parcheggiare, inoltre c’è il rischio che così i prezzi dei parcheggi privati sfuggano al controllo, aumentando a dismisura se non se ne costruiranno di nuovi e non si fissa un tetto".

"Riguardo le strisce viola, parcheggi in concessione annuale al costo spropositato di 500-600 euro riservati ai residenti, potrebbero insorgere problemi di occupazione indebita del posto e di uso improprio del carro attrezzi per la rimozione dei non concessionari." Secondo l’Adoc è sempre più necessario attivare una Commissione nazionale di controllo e di coordinamento presso il Ministero dell’Interno che individui soluzioni omogenee sulla segnaletica e sulle regole adottate dai Comuni.

"Per evitare che si generi ulteriore confusione sulle modalità di circolazione tra Comune e Comune – continua Pileri – è necessario che venga attivata una Commissione nazionale presso il Ministero dell’Interno, in accordo con le Prefetture, anche con la presenza di rappresentanti delle Associazioni dei consumatori e degli automobilisti, che individui soluzioni omogenee e nazionali sull’adozione della segnaletica stradale, sui limiti di velocità, sull’uso degli strumenti di controllo elettronici (sui quali si sta facendo ampio abuso) e sulle regole di circolazione nei centri cittadini".

Il Presidente Adoc, infatti, ricorda che "da città a città, per esempio, cambia la definizione dei parcheggi a pagamento, dei colori della segnaletica orizzontale, e dei limiti di velocità a parità di condizioni stradali o di incidentalità, con il risultato che l’automobilista spesso non riesce ad essere a conoscenza delle norme applicate e viene subissato di multe e vessazioni di ogni sorta".

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