TRASPORTI. Dall’Ue sanzioni penali per le navi che scaricano sostanze inquinanti in mare

Chi scarica in mare idrocarburi e liquidi nocivi, se lo fa intenzionalmente, per imprudenza o per negligenza grave, sarà soggetto a sanzioni penali. Oggi, infatti, il Parlamento europeo ha adottato una direttiva che rafforza le attuali sanzioni previste per l’inquinamento provocato dalle navi e lo considera un reato.

La direttiva si applica agli scarichi di sostanze inquinanti di tutte le navi, a prescindere dal Paese di provenienza, ad esclusione delle navi militari da guerra o ausiliarie o di altre navi possedute o gestite da uno Stato e impiegate, al momento, solo per servizi statali a fini non commerciali.

Per sostanze inquinanti si intendono gli idrocarburi e le loro miscele, nonché le sostanze liquide nocive trasportate alla rinfusa. Gli idrocarburi sono il petrolio in tutte le sue forme, ed in particolare il petrolio greggio, l’olio combustibile, le morchie, i residui d’idrocarburi e i prodotti raffinati. Le sostanze liquide nocive sono quelle che, se scaricate in mare durante le operazioni di pulizia delle cisterne o lo scarico della zavorra, presentano un rischio (che va da grave a lievissimo) sia per le risorse marine sia per la salute umana o nocciono seriamente alle attrattive dei luoghi o alle altre legittime utilizzazioni del mare.

Entro un anno gli Stati membri dovranno adottare le misure necessarie a fare sì che le persone fisiche o giuridiche che le commettono "possano essere dichiarate responsabili" e affinché siano punibili come reati anche l’istigazione a commettere tali atti, il favoreggiamento e la complicità. Le sanzioni dovranno essere "effettive, proporzionate e dissuasive".

Comments are closed.