TRASPORTI. Decolla accordo Cieli aperti tra Usa e Ue. Buone notizie anche per la privacy

BRUXELLES I negoziatori europei e americani dopo 11 round di trattative hanno raggiunto un accordo sul dossier ‘Cieli aperti’ per la liberalizzazione del trasporto aereo intercontinentale. L’intesa preliminare deve adesso ricevere in Europa il via libera dei ministri dei Trasporti che si riuniranno a Bruxelles. Il commissario Ue ai Trasporti, il francese Jacques Barrot, ha espresso grande soddisfazione: "Apprezzo molto i progressi che sono stati fatti questa settimana dai negoziatori europei e americani. Intendo presentare questo accordo preliminare al Consiglio Trasporti nella sua prossima riunione del 22 marzo", ha commentato in una nota pubblicata nel pomeriggio.

Europa e Stati Uniti, al lavoro su Open Skies dal 2003, sembravano d’accordo gia’ nel novembre 2005 sulla sostanza dei termini dell’intesa che liberalizzera’ il trasporto aereo fra i due continenti, ma l’Ue aveva insistito – prima della firma – su una modifica in senso ”morbido” delle regole che consentono agli stranieri di entrare nel capitale delle compagnie aeree americane. Un anno dopo, nel dicembre 2006, le trattative si erano arenate dopo la decisione di Washington di ritirare una proposta che avrebbe facilitato le acquisizioni o gli ingressi nel capitale delle compagnie Usa. ”Mi rallegro – ha dichiarato Barrot, commissario francese ai Trasporti – per i progressi fatti questa settimana dai team di negoziatori europei e americani.

Barrot quantifica in 12 milioni e 80.000 posti di lavoro i benefici che arriveranno da questo ”accordo fondamentale per ridare forza alle relazioni transatlantiche”, sotto forma di un aumento del traffico aereo e di creazione di impiego. In particolare, la Commissione ritiene che con ‘cieli aperti’, che se verra’ approvato entrera’ in vigore ad ottobre, nei prossimi cinque anni ci saranno ben 26 milioni di passeggeri in piu’ sulle rotte transatlantiche. L’accordo prevede, per gli investitori europei, diritti sulla proprieta’, investimento e controllo di compagnie aeree americane e, sempre per le compagnie Ue, la possibilita’ di limitare le quote di investimenti americani nelle proprie compagnie. Nell’intesa vengono anche previste possibili eccezioni alle normative antitrust cosi’ da rendere piu’ facili le alleanze tra i vettori.

Contemporaneamente l’Unione europea punta a ridurre il numero di dati sui passeggeri (Pnr) che le compagnie aeree europee scambiano con gli Stati Uniti per i voli intercontinentali. Attualmente sono 34 anche se non sempre tutti trasmessi. L’obiettivo è di raggiungere una nuova intesa con Washington entro la fine di giugno, visto che a luglio scade l’attuale accordo tra Ue e Usa.

Si è detto ottimista sulla possibilità di raggiungere un accordo prima della fine di giugno il capo-negoziatore dell’Ue, Jonathan Faull, appena di rientro dal primo round di negoziati svoltosi in settimana a Washington, il quale ha sottolineato che comunque non tutti i dati vengono sempre trasmessi, per esempio nel caso "un passeggero non richieda un posto particolare". Senza un’intesa del genere il trasferimento di informazioni personali potrebbe violare, come già successo in passato, le regole europee sulla protezione dei dati e la privacy.

 

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