TRASPORTI. Deragliamento Roma-Civitavecchia, Cittadinanzattiva chiede apertura inchiesta

Una inchiesta capace di portare alla luce le responsabilità di chi oggi in Italia fornisce un servizio pubblico così scadente al punto da mettere a repentaglio l’incolumità dei passeggeri. È quanto oggi chiede Cittadinanzattiva all’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria affinché Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia facciano immediata chiarezza sul deragliamento del Roma-Civitavecchia avvenuta ieri.

Dal racconto degli utenti coinvolti dal deragliamento che si sono rivolti a Cittadinanzattiva, ieri sera si è sfiorato il peggio nei pressi della stazione di Maccarese. Per fortuna – aggiunge in una nota l’Associazione – c’è stato solo tanto spavento e inevitabili disagi, per pura fortuna i passeggeri non hanno subito danni.

Nella richiesta di chiarimenti, Cittadinanzattiva chiede che si apra una inchiesta affinché si rendano note le cause che hanno provocato tale deragliamento, la mappa degli incidenti "sottotraccia" verificatesi nell’ultimo anno a livello regionale nonché il piano di investimenti e manutenzione delle tratte ferroviarie regionali.

"Non è degno di uno stato civile far finta di nulla di fronte a servizi di pubblica utilità che mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini, andando quindi ben oltre i noti ritardi, il sovraffollamento, la sporcizia" commenta la Petrangolini. "Da Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, purtroppo, registriamo il solito silenzio e nessuna scusa per quanto accaduto".

"Ci preoccupa anche il recepimento, da parte di Trenitalia, del nuovo regolamento europeo in tema di trasporto ferroviario, che di fatto rivede al ribasso una serie di standard di qualità. Per questo chiediamo quanto prima l’apertura di un tavolo di confronto tra l’azienda e le Associazioni dei Consumatori. Parallelamente, dalla Regione Lazio ci aspettiamo l’inserimento nel nuovo Contratto di servizio attualmente in discussione, della valutazione civica dei servizi, come stabilita dall’art.2 comma 461 della Legge Finanziaria 2008", conclude la Petrangolini.

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