TRASPORTI. Disagi per il maltempo? Ecco come chiedere i risarcimenti

Il caos provocato dal maltempo sul sistema dei trasporti italiano ha fatto mobilitare tempestivamente i Consumatori. Nella giornata di ieri si è svolta una prima riunione, convocata da Autostrade per l’Italia, della Consulta per la Sicurezza che ha discusso una possibile forma di conciliazione per risarcire parzialmente e con immediatezza i cittadini incolpevoli rimasti prigionieri della neve.

Adusbef e Federconsumatori danno un primo giudizio di apprezzamento sull’incontro "in cui si è stabilito per la complessità delle questioni un programma con tempi rapidissimi per definire al meglio questioni come prevenzione e informazione funzionali al fine di evitare simili disastri". "Per i risarcimenti e gli indennizzi – informano i Presidenti delle due Associazioni, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti – si è convenuto di iniziare un confronto a partire da mercoledì 22 c.m. per stabilire qualità e quantità degli stessi e affideremo a quei risultati il nostro giudizio complessivo sulla vicenda, che in caso contrario ci obbligherà ad azioni di carattere legale e collettive".

Il Codacons parla di un risarcimento di almeno 500 euro a persona erogabile anche con bonus o altre altri servizi fruibili dai cittadini dello stesso valore. "Durante l’incontro – spiega il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – sono stati decisi indennizzi in favore degli automobilisti rimasti intrappolati nei blocchi stradali legati alla neve dei giorni scorsi. La quantificazione del rimborso sarà rapportata al tempo tra ingresso e uscita ai caselli autostradali. Tutti gli interessati possono inoltrare richiesta di risarcimento tramite la commissione di conciliazione istituita dalla Società Autostrade con le associazioni dei consumatori". "Durante la riunione è stato poi sottolineato che tra le 5 e le 6mila automobili sono rimaste bloccate sulla A1 a causa della neve, mentre 87 mezzi pesanti sono stati rimossi perché impedivano il passaggio dei mezzi di soccorso e spargisale" – aggiunge Rienzi che attacca poi duramente la Protezione Civile: "Ha gravemente sottovalutato l’allarme maltempo. Basti pensare che il 17 dicembre scorso ha diramato una nota nella quale escludeva la possibilità di nevicate nella zona di Firenze". Contro la Protezione Civile il Codacons sta studiando esposti e possibili azioni risarcitorie da parte dei cittadini.

L’Adoc chiede il rimborso delle spese sostenute e del pedaggio. "E’ gravissimo non aver dato informazioni per tempo sulle uscite alternative – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – ed altrettanto grave è stato dare il permesso di transito ai camion privi di catene. Per questo invitiamo tutti gli automobilisti rimasti intrappolati per ore al gelo sulle autostrade a rivolgersi all’Adoc per chiedere il rimborso dei danni subiti. Portando l’opportuna documentazione, ossia il tagliando di pagamento del pedaggio, l’Adoc proporrà una conciliazione al fine di ottenere il rimborso del pedaggio pagato e delle eventuali altre spese sostenute".

Per Adiconsum il criterio più valido per il rimborso è quello di rapportare l’indennizzo al numero di ore di permanenza forzata in autostrada e di tenere conto anche del numero dei viaggiatori sul veicolo. Gli interessati possono contattare il numero verde di Adiconsum 800 864754, dalle ore 14.00 alle ore 17.00, per avere tutte le informazioni sulla procedura da seguire una volta definito l’accordo con la Società Autostrade. L’importante è disporre della ricevuta di pagamento o altro documento (Telepass o Viacard) che attesti il disagio subito. Durante l’incontro convocato dalla Consulta per la sicurezza si è discusso anche delle criticità emerse nella giornata di sabato e domenica e Adiconsum ha indicato fra le varie criticità da affrontare: il miglioramento dell’informazione (Isoradio si è dimostrata inadeguata sia per la tempestività che per la completezza dell’informazione, oltre a problemi di copertura limitata); l’esigenza di un’autorità che possa decidere in modo tempestivo il blocco dei mezzi pesanti; il richiamo a seri controlli prima di entrare in autostrada rispetto alla normativa delle catene a bordo e dei pneumatici da neve in caso di preannunciato maltempo.

"Il Ministero dei Trasporti – commenta Adiconsum – deve intervenire per individuare responsabili e responsabilità per il caos e per i disservizi che su autostrade, stazioni e tratte ferroviarie, hanno fatto si che migliaia di consumatori abbiano subito quella che non può essere che considerata una vergogna per un Paese civile. L’Antitrust – aggiunge l’Associazione – fa bene ad intervenire e a multare chi non è intervenuto per evitare ed alleviare i disagi di questi giorni, soprattutto in settori nei quali non vi è concorrenza e le concessionarie operano in regime di monopolio". Adiconsum denuncia da tempo le inefficienze del trasporto ferroviario che, puntualmente, col maltempo si aggravano. "Non è possibile – scrive l’Associazione – che in caso di eventi atmosferici previsti e prevedibili, le Istituzioni competenti non facciano nulla per prevenire ed alleviare i disagi dei consumatori, costretti a pernottare al freddo ed al gelo su un’autostrada o su un vagone o ad attendere per ore un treno che non arriva".

Adiconsum se la prende con Trenitalia: "Non è più possibile che Trenitalia continui a non pagare le proprie inefficienze ed al contempo pretendere che i consumatori paghino i suoi costi. Mentre nei momenti di maggior bisogno non si presta assistenza ai passeggeri, in caso di ritardi ed in condizioni atmosferiche normali si continuano a rimborsare i consumatori solo parzialmente con indennità ridicole che vanno dal 25% dell’importo del biglietto per ritardi tra i 60 ed i 119 minuti al 50% dell’importo del biglietto per ritardi pari o superiori a 120 minuti". Il segretario nazionale di Adiconsum, Pietro Giordano chiede "l’immediata attivazione della Commissione di conciliazione istituita tra le Associazioni dei consumatori e Trenitalia per la risoluzione dei contenziosi e dei reclami dei passeggeri che hanno subito gli effetti dei disservizi aziendali di questi giorni di maltempo e la convocazione di un tavolo negoziale che determini un risarcimento per i passeggeri oltre che il rimborso pieno del costo del biglietto ferroviario".

Altroconsumo mette a disposizione il suo numero 02/6961550 per gli aggiornamenti continui della situazione e le modalità da seguire per ottenere il risarcimento a causa dei disagi subiti. "Numerosissime le segnalazioni che abbiamo ricevuto da parte di chi si è trovato intrappolato in autostrada nella notte fra venerdì e sabato scorso – scrive Altroconsumo che, sulla base del Codice del Consumo, si riserva di valutare la possibilità di intraprendere un’azione collettiva risarcitoria.

Codici e Casa del Consumatore, invece, avviano un’azione collettiva contro ANAS, Autostrade per l’Italia e FS e invitano i cittadini che hanno subito disagi a rivolgersi alle Associazioni per aderire alla class action. I primi atti saranno già notificati a partire da domani. "Si continua a parlare di vittime del maltempo – scrivono in una nota le Associazioni – quando la verità è che le società di trasporto non erano attrezzate a sostenere una situazione che nella prassi non dovrebbe arrecare danni di tale entità agli utenti delle strade e delle ferrovie". "Un paese non può bloccarsi a causa del maltempo – commentano Ivano Giacomelli di CODICI e Giovanni Ferrari di Casa del Consumatore – e non bastano i risarcimenti promessi da Autostrade per l’Italia a ripagare i consumatori dei danni subiti a causa non solo dei disagi, ma anche dalle occasioni perse perché in ostaggio dei disservizi".

Secondo il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), Massimiliano Dona, "ciò che è accaduto alla fine della scorsa settimana è intollerabile e vergognoso: che la neve possa causare disagi è comprensibile, ma che i passeggeri siano scaricati dai treni senza alcuna informazione mentre infuria la bufera è inaccettabile. Il Ministro dei Trasporti e il Presidente della Regione Toscana hanno ragione: chi sbaglia deve pagare. Paghino dunque le Ferrovie dello Stato come pure la Società Autostrade – conclude Dona – colpevoli di non aver informato adeguatamente chi era in procinto di mettersi in viaggio. Se i risarcimenti non avverranno spontaneamente faremo ricorso all’azione di classe per reclamarli davanti al Tribunale".

"In un periodo di tante insicurezze, possiamo contare su una certezza, cioè la puntualità dei disservizi nei trasporti appena inizia l’inverno – Questo è l’amaro commento di Antonio Gaudioso, vice segretario generale di Cittadinanzattiva – Ogni anno nello stesso periodo ci troviamo di fronte agli stessi problemi. E non possiamo accettare i paragoni fatti con gli altri Paesi Europei, in quanto è sotto gli occhi di tutti che ci siano delle evidenti differenze geografiche. E soprattutto non è più accettabile il continuo scaricabarile a cui assistiamo da parte dei concessionari. Ricordiamo che a questi sono stati accordati aumenti di tariffe e prezzi a fronte di investimenti per il miglioramento del servizio e delle infrastrutture. Rendiamo merito al Sindaco Renzi che, in questo baillamme, ha avuto il coraggio di assumersi pubblicamente le proprie responsabilità e di chiedere scusa ai cittadini e all’Antitrust, che ha avviato una inchiesta". "La nostra preoccupazione è la pesante inefficienza dei concessionari, come Autostrade – ha concluso Gaudioso – Chiediamo quindi che si avvii una inchiesta sul rispetto degli impegni, relativi alla efficienza e manutenzione della rete, nonché degli investimenti, assunti dai concessionari nei contratti. E che il Ministro delle infrastrutture riferisca non solo sulla gestione dell’emergenza ma, per evitare che quanto accaduto si ripresenti puntuale, sul rispetto degli impegni proprio dei concessionari del servizio. E che a questi siano imputate delle importanti sanzioni".

 

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