TRASPORTI. Disservizi aeroporto Catania, il commento di Confconsumatori

Confconsumatori, dopo aver preso atto delle dimissioni del Cav. Turrisi da presidente della società di gestione dell’aeroporto di Catania e della conseguente situazione di emergenza in cui versa lo scalo catanese, sottolinea la necessità che siano adottati subito dei provvedimenti. Soprattutto visto che la compagnie societaria è incapace, da sé, di darsi un governo pervenendo ad una gestione efficiente e all’altezza del compito.

Secondo l’associazione si corre il rischio che la situazione peggiori ancora di più, anche perchè nessuno sembra rendersi conto che si tratta di gestire un aeroporto internazionale, fra i maggiori d’Italia, pensando forse che la S.A.C. è un orticello, o forse un latifondo, attraverso il quale gestire potere e clientele.

Se non verranno adottati adeguati provvedimenti, a pagare in termini di costi, disservizi, carenza quantitativa e qualitativa delle prestazioni, saranno ancora una volta agli utenti.

Per questo motivo Confconsumatori chiede al Ministro Bianchi di adottare un provvedimento simile a quello già adottato questa estate per l’aeroporto di Fiumicino in seguito al caos dello smarrimento bagagli. In quella occasione è stato nominato un "responsabile unico", affiancato alla società di gestione, a cui hanno fatto capo tutte le attività dello scalo.

Secondo l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia e rappresentante dei consumatori nel Comitato tutela diritti passeggero Enac, "anche per Catania questa sarebbe la soluzione migliore, per evitare danni ai servizi, alle infrastrutture e ai passeggeri, che non possono attendere che le contrapposizioni interne ed esterne, alla SAC, trovino non tanto la composizione, ma la strada della saggezza, smarrita per strada, come i bagagli di Fiumicino".

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