TRASPORTI. Disservizi in autostrada, CTCU chiede a Di Pietro sanzioni e indennizzi automatici

Dopo la sentenza che ha condannato l’Autostrada del Brennero al risarcimento del danno esistenziale subito da un automobilista rimasto bloccato nel traffico a pochi metri dal casello di accesso, il CTCU (Centro Tutela Consumatori Utenti) ha inviato oggi una lettera aperta al ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro per chiedere sanzioni e indennizzi automatici per rafforzare la tutela degli automobilisti. Il Giudice di Pace di Bolzano, ricorda il CTCU, ha infatti condannato la Società Autostrada del Brennero "al risarcimento di un danno esistenziale subito da un automobilista a seguito della mancata segnalazione di code all’atto dell’entrata in autostrada".

Nella sua lettera l’associazione ricorda come alla richiesta di risarcimento (l’azione civile venne avviata nel 2003) l’Autostrada avesse non solo contestato la richiesta ma anche chiesto la condanna dell’automobilista al pagamento di 450 euro per "responsabilità aggravata". "Fortunatamente – scrive il CTCU – di ben diverso avviso è stato il Giudice di Bolzano, che anche sulla base di prove testimoniali inoppugnabili, ha deciso di condannare invece l’Autostrada del Brennero ad un risarcimento di danno esistenziale di tipo fisico e psicologico in favore del nostro assistito, per essere questi rimasto bloccato nel traffico per più di un’ora e a pochi metri dal casello autostradale di accesso". Durante la causa, scrive ancora l’associazione, era infatti emerso che l’A22 non aveva segnalato l’incidente in ingresso al casello per più di un’ora dall’accaduto.

Il successo dell’automobilista evidenzia invece come "il diritto ad una corretta e tempestiva informazione" sia "imprescindibile" e come "nelle convenzioni che disciplinano il rapporto Stato-gestori di pubblici servizi – scrive il CTCU – debbano necessariamente ed al più presto essere anche contemplate sia adeguate sanzioni amministrative a carico degli stessi gestori" sia "adeguati indennizzi automatici a favore degli utenti in caso di non rispetto di "standard di qualità" nel servizio che devono essere al più presto approntati (Carte dei servizi)". Per questo e per evitare che gli utenti debbano aspettare anni per la liquidazione dei danni, l’associazione chiede al ministro "un deciso intervento affinché vengano al più presto previsti normativamente i più opportuni provvedimenti sanzionatori e di indennizzo a carico degli enti gestori dei servizi autostrade di tutta Italia".

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