TRASPORTI. Domani sciopero 24 ore. Asstra e Anav: “Servizio pubblico al collasso”

Il trasporto pubblico locale è al collasso e questa legge finanziaria rischia di infliggergli il colpo definitivo. È il nuovo allarme lanciato dalle aziende del settore Asstra e Anav, che, oggi, alla vigilia di un pesante sciopero di 24 ore degli autoferrotranvieri, hanno fatto sentire la propria voce nel corso di una manifestazione che si è svolta a Roma. L’iniziativa indetta proprio per denunciare il trattamento riservato al settore dalla finanziaria ha registrato l’adesione delle associazioni dei cittadini Acusp, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Legambiente, Utp. Così come hanno aderito i rappresenti degli enti locali Anci, Upi e Regioni. Gli organizzatori concordano sul fatto che non si possono far venire meno le risorse che servono altrimenti si è già scelto di affossare definitivamente uno dei servizi essenziali per le comunità locali e per l’interesse generale del Paese.

Tra le risorse disponibili e che quelle necessarie, c’è, hanno denunciato Asstra e Anva, «una distanza abissale che rischia di inghiottire nei prossimi mesi grosse fette di trasporto pubblico, con conseguenze pesantissime per le aziende e per i cittadini».

Al termine dei lavori, è stato approvato all’ unanimità un ordine del giorno che impegna Asstra e Anav "a intervenire nei confronti del Governo e del Parlamento affinchè siano apportati i conseguenti correttivi; a stimolare l’apertura di un tavolo di confronto tra tutti gli attori del trasporto pubblico locale per concordare le opportune modifiche normative e creare le condizioni, necessariamente propedeutiche al mercato, per il risanamento e lo sviluppo delle imprese; dare la massima diffusione del presente ordine del giorno alle autorità/istituzioni competenti, alle organizzazioni sindacali di categoria e agli organi di stampa".

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