TRASPORTI. Enac: “riconoscere la sovranità del passeggero”

Il numero dei passeggeri è raddoppiato negli ultimi dieci anni: un numero crescente di italiani preferisce l’aereo per i suoi spostamenti. Nel 2006 è stato istituito un tavolo tecnico con le associazioni dei consumatori, le compagnie aeree, i gestori aeroportuali e gli handler, per affrontare e ridurre i disservizi. Ci si è mossi in ottica imprenditoriale nel riassetto del sistema aeroportuale. E si rileva l’esigenza di una specifica e piena Autorità. Sono alcuni degli elementi che emergono dal Rapporto 2007 "L’Autorità nell’aviazione civile" presentato oggi dall’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che quest’anno celebra il decennale, alla presenza del Presidente del Senato Franco Marini, del presidente Enac Vito Riggio e del Direttore generale Enac Silvano Manera.

Il numero dei passeggeri è raddoppiato in dieci anni: si è infatti passati da 64.761.093 passeggeri nel 1996 a 122.792.061 nel 2006 con una percentuale di crescita costante, a esclusione degli anni 2001 e 2002 che hanno risentito dell’effetto dell’attentato alle Torri Gemelle di New York. Nel 2006 l’aumento percentuale rispetto all’anno precedente è stato dell’8,02%. "Nostro compito – scrive Riggio nell’introduzione al volume – è quello di riconoscere sempre più la sovranità del passeggero negli scenari futuri della mobilità aerea: un passeggero capace di scegliere collegamenti punto a punto, tariffe snelle, servizi di qualità nei quali la sicurezza resta l’elemento decisivo. L’aereo è considerato ormai una commodity, un bene a basso potenziale di differenziazione per il quale il prezzo diventa l’elemento determinante della scelta". I passeggeri potrebbero anche arrivare a duecento milioni se ci fosse una soluzione positiva della crisi del maggiore vettore nazionale e se l’intero comparto riuscisse a trovare il consolidamento di un’Autorità dell’Aviazione Civile che gestisca risorse, uomini e competenze, con la certezza e la stabilità delle regole e dei soggetti preposti alla delicata funzione di indirizzo e controllo. "Siamo oggi alla vigilia di innovazioni che riguardano il settore e più in generale il mondo dei trasporti, data la previsione di istituire un’Autorità di regolazione tariffaria e di rivedere i rapporti tra i diversi soggetti operanti nel settore del trasporto aereo e il Ministro vigilante – scrive Riggio nel Rapporto – La nostra opinione è che sia necessario distinguere il trasporto aereo, per la sua specificità e per il fatto che i processi di liberalizzazione nel campo dell’aviazione civile sono già in fase avanzata. Si pone quindi acutamente da subito l’esigenza di dotare il settore di una specifica e piena Autorità, da non confondere con un’eventuale Autorità dei trasporti, che ingloberebbe anche il settore stradale, ferroviario e marittimo".

Compito dell’Enac è inoltre la tutela dei diritti dei passeggeri. Nel 2006 è stato istituito un tavolo tecnico insieme con la associazioni dei consumatori, le compagnie aeree, i gestori aeroportuali e gli handler, per affrontare e ridurre i disservizi. Secondo quanto rileva il Rapporto, le segnalazioni di disservizi arrivate all’Enac riguardano soprattutto ritardi e cancellazioni di voli. "Di recente – si legge – sono emerse anche nuove tipologie di reclami, relative in particolare all’alto costo dei servizi di call center, ai ritardi nei rimborsi dei biglietti non utilizzati e alla scarsa efficienza degli uffici di assistenza ai passeggeri, sia in aeroporto che presso le sedi delle compagnie aeree". Nel 2006 sono arrivati complessivamente 5.098 reclami e 2.087 segnalazioni relative alle compagnie aeree. Fra i reclami, il 42% riguarda ritardi, il 32% cancellazioni di volo, a seguire bagagli e overbooking. L’Ente ha inoltre continuato a pubblicare e diffondere negli aeroporti italiani della Carta dei Diritti del Passeggero.

In tema di investimenti è stato attuato, rileva l’Enac, "un vasto piano di investimenti infrastrutturali" per realizzare non nuovi aeroporti ma "aeroporti nuovi", ovvero rinnovati, soprattutto nel Mezzogiorno. Con oltre 900 milioni di euro degli Accordi di Programma Quadro sottoscritti con singole Regioni, Crotone, Brindisi, Bari, Alghero, Cagliari, Olbia, Palermo e Catania hanno "aeroporti nuovi". Fra gli interventi portati a termine o in fase di realizzazione ci sono la costruzione del terzo satellite a Malpensa, che prevede un piano di investimenti di 370 milioni di euro; a Torino investimenti per circa 70 milioni di euro che hanno consentito l’ampliamento dell’aerostazione e la riqualifica dei piazzali di sosta degli aeromobili; a Bologna circa 20 milioni di euro di investimenti per le piste di volo che hanno reso internazionale lo scalo. Nell’insieme delle attività Enac è stato rafforzato il presidio della safety, la sicurezza dal punto di vista della progettazione, costruzione e manutenzione degli aeromobili. Il sistema di sorveglianza è in linea con le normative internazionali e il presidio della sicurezza si estende anche agli operatori esteri in transito nel territorio italiano attraverso l’attuazione del programma europeo di ispezioni SAFA. Nel 2004 sono state effettuate 624 ispezioni, 880 nel 2005, 853 nel 2006 e per il 2007 si è a quota 238. Un forte impulso, rileva l’Enac, è stato dato alle attività ispettive che collocano l’Italia ai primi posti in Europa per numero di ispezioni effettuate.

"Adesso è quanto mai urgente – scrive dunque Riggio nel volume – che l’Enac, Autorità dell’aviazione civile, sia dotato degli strumenti adeguati in termini di risorse umane e finanziarie per perseguire con serena autorevolezza la propria missione istituzionale e per non soffocare nei laccioli di burocrazie, che oltre a essere penalizzanti per l’efficienza dei processi nel settore aeronautico sono quanto mai pericolose". Alla presentazione è intervenuto il presidente del Senato Franco Marini che ha sottolineato la "ripresa del traffico aereo in tutto il mondo e in Italia" e "lo spazio che hanno guadagnato compagnie aeree a basso costo che hanno offerto possibilità di volare a milioni di persone". E su Alitalia ha sottolineato come rappresenti un "grande marchio" e una "riserva di professionalità" che, se riorganizzata, potrà offrire "significativi contributi" alla crescita del Paese.

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