TRASPORTI. Europa: automobilisti avranno libertà di scelta su riparazione veicoli

I costruttori di automobili devono mettere a disposizione i dati di identificazione dei pezzi di ricambio, in modo che ci sia maggiore concorrenza e che officine di riparazione, distributori indipendenti e servizi di assistenza stradale possano lavorare al meglio garantendo, al tempo stesso, libertà di scelta agli automobilisti per la manutenzione e riparazione dei propri veicoli. È il senso di una normativa della Commissione europea emanata nei giorni scorsi a completamento del "Regolamento sulle emissioni" EURO 5.

La legge, spiega FIGIEFA – la Federazione europea dei distributori indipendenti di ricambi per autoveicoli con sede a Bruxelles – regola l’accesso ai dati elettronici per l’identificazione dei pezzi di ricambio per gli operatori del mercato della manutenzione e della riparazione che non fanno parte delle reti ufficiali dei costruttori, quindi officine di riparazione multimarca, distributori indipendenti di pezzi di ricambio, servizi di assistenza stradale, produttori e fornitori di pezzi di ricambio.

La nuova legge obbliga i costruttori di automobili al rilascio dei dati elettronici che permettono l’identificazione esatta dei pezzi di ricambio per i veicoli. In questo modo si evita una situazione di monopolio da parte dei costruttori e dunque un aumento dei prezzi delle operazioni di manutenzione e riparazione per gli automobilisti. Chi ripara un’automobile potrà decidere di montare un ricambio originale fornito dal costruttore oppure un ricambio, di pari qualità, fornito dal mercato dell’after market indipendente. E gli automobilisti potranno far eseguire le riparazioni e le manutenzioni dei veicoli nelle officine indipendenti, senza che per questo venga meno la garanzia del produttore.

Secondo la Federazione, in questo modo "la Commissione europea ha rafforzato due importanti principi europei: si promuove la concorrenza equa e leale nel mercato della riparazione dei veicoli, poiché ora tutti gli operatori hanno diritto ai dati e quindi ottenere le informazioni che li aiutano ad accesso al mercato con parità di diritti; viene rinforzato il diritto alla mobilità sostenibile, radicato nei principi dell’Unione Europea, in quanto una concorrenza più intensa nel mercato della riparazione, con conseguente concorrenza dei prezzi, influisce positivamente sul budget di acquisto del consumatore".

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