TRASPORTI. FS, Corte dei Conti: “Continuano le disfunzioni e i ritardi”

"Continuano a manifestarsi disfunzioni, specialmente per le linee regionali, sotto il profilo dei ritardi e della qualità del servizio". E’ quanto si legge nella Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria delle Ferrovie dello Stato S.p.A.- esercizi 2003- 2004 oggi pubblicata dalla Corte dei Conti.

Secondo la Corte per quanto riguarda la "customer satisfaction" sarebbe opportuno che Ferrovie dello Stato SpA, in aggiunta alle campagne pubblicitarie che enfatizzano i risultati del Gruppo, pubblicizzasse in maniera adeguata anche l’impegno correttivo profuso in ordine ai diffusi, notori disservizi lamentati dall’utenza.

A circa cinque anni dalla ristrutturazione societaria – si legge nella relazione – non emergono miglioramenti di rilievo nella gestione complessiva del Gruppo delle Ferrovie dello Stato. Dopo i risultati positivi degli anni 2001 e 2002, appare in trend negativo con riguardo ai risultati d’esercizio per il 2003 e per il 2004. I risultati della gestione del Gruppo sono in tendenziale peggioramento: si passa dall’utile netto consolidato di 31 milioni di Euro del 2003".

Inoltre per la Corte con l’avanzamento del processo di liberalizzazione del trasporto ferroviario e l’attribuzione al soggetto gestore della rete infrastrutturale, in base alla normativa europea, di funzioni di carattere neutrale, finalizzate a garantire l’accesso equo e non discriminatorio alla rete e alle attrezzature di servizio, si accentua la problematica della collocazione e dell’appartenenza di Rete Ferroviaria italiana (R.F.I.) S.p.A. al Gruppo Ferrovie dello Stato, di cui fa parte anche Trenitalia SpA (titolare del servizio di trasporto ferroviario). L’assetto in atto, dà adito a valutazioni negative ai fini di una compiuta ed effettiva attuazione dei principi di liberalizzazione voluti dalla normativa europea.

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