TRASPORTI. FS – Regioni: ritardi d’oro. Assoutenti va al fondo della questione

Lo scorso 26 gennaio è apparso su "Il Fatto Quotidiano" un articolo sul meccanismo di pagamento Ferrovie dello Stato – Regioni. Nell’articolo si ipotizza che le regioni incentivano i treni locali a rallentare dal momento che ogni minuto in più può costare alle casse regionali un aggravio di spesa di quasi 80mila euro. La tesi del quotidiano è la seguente: il meccanismo di pagamento imposto da FS alle Regioni, essendo basato non sulla lunghezza del percorso ma sulla sua durata, incentiverebbe i treni locali a rallentare invece che a migliorare le loro performance: ogni minuto in più può costare alle casse regionali un aggravio di spesa al minimo di 80mila euro all’anno per ogni linea ferroviaria. E gli utenti devono sopportare i conseguenti aumenti di tariffe e abbonamento e un peggioramento del servizio.

La questione è stata oggetto anche di un’interrogazione parlamentare del deputato Realacci (Atto Camera 4-10625) nella quale si segnala la conseguenza perversa di artificiosi rallentamenti dei treni che in diverse parti d’Italia si sono verificati. L’Assoutenti ha deciso di andare al fondo della questione: l’Associazione, infatti, sta accertando ulteriormente i fatti per capire se vi siano responsabilità di FS e gli estremi per un ricorso all’Antitrust per abuso di posizione dominante da parte dell’azienda per aver introdotto, avvalendosi della sua posizione di monopolista di fatto del trasporto ferroviario regionale, modalità contrattuali di esercizio costruite unilateralmente e artificiosamente per risultare più onerose del dovuto per la Regione committente.

"Ci risulta inoltre che – a differenza di quanto avveniva circa 10 anni fa – FS evita accuratamente di rendere noti nel dettaglio i propri conti, impossibili da dedurre dal bilancio aggregato, in base ai quali le Regioni e le Associazioni di utenti potrebbero verificare la validità dei prezzi dei treni proposti apoditticamente sul Catalogo (ovvero l’offerta di treni di FS alle Regioni)" si legge nella nota diffusa da Assoutenti nella quale si aggiunge che "è anche in esame la circostanza che quanto sta avvenendo, riflettendosi negativamente sui bilanci delle Regioni, possa giustificare persino gli estremi per un intervento della Corte dei conti per danno erariale".

Assoutenti ha anche chiesto un incontro alla Conferenza delle Regioni e al Ministro dei Trasporti per l’esame dell’argomento, mentre continua a dialogare con molte amministrazioni regionali per favorire la creazione di organismi indipendenti di valutazione e di riesame dei contratti di servizio, di cui facciano parte anche rappresentanze qualificate degli utenti.

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