TRASPORTI. Ferrovie, Italia deferita alla Corte Ue. MC: necessaria Authority indipendente

La Commissione Ue ha deferito l’Italia in Corte europea di giustizia, insieme ad altri 12 Stati membri, per non aver ancora applicato correttamente o integralmente la legislazione comunitaria di base per la liberalizzazione dei servizi ferroviari (il cosiddetto ‘primo pacchetto ferroviario’). L’Esecutivo comunitario considera che nei paesi deferiti alla Corte non è sufficientemente garantita l’indipendenza dell’organismo di gestione della rete ferroviaria (questo è il rilievo che viene mosso, in particolare, all’Italia) oppure non sono attuate in modo adeguato le disposizioni sulla tarifficazione dell’accesso alla rete, o ancora non è stato creato un organismo regolatore indipendente. In Italia, l’organismo di gestione della rete ferroviaria è la Rfi (Rete ferroviaria italiana), che è controllata dalle Ferrovie dello Stato.

"Da tempo sollecitiamo la creazione di un’Authority indipendente per il settore dei trasporti, visto il fallimento della regolazione ad opera del Ministero dei Trasporti" spiega Monica Multari, responsabile del settore Trasporti del Movimento Consumatori che aggiunge: "Il trasporto ferroviario in Italia è gestito in completa anarchia dall’operatore monopolista, Ferrovie dello Stato S.p.A., a causa del conflitto di interessi esistente per la concentrazione, a livello governativo, delle funzioni di finanziatore, azionista (Ministero dell’Economia e delle Finanze), cliente e regolatore (Ministero dei Trasporti)".

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