TRASPORTI. Festival Vicenza, trasporti no problem? Si apre uno spiraglio per i pendolari

VICENZA. Trasporti no problem: è possibile? Uno degli approfondimenti che hanno scandito gli eventi del Festival dei consumatori di Vicenza ha riguardato proprio i diritti dei consumatori in viaggio e la possibilità di difendersi dai disservizi e dai ritardi che spesso subisce chi si sposta in treno. Nonostante il recente adeguamento di Trenitalia alla normativa europea, che stabilisce standard minimi per i passeggeri e che ha finito per aumentare i tempi necessari per ottenere rimborsi, qualche spiraglio si apre anche per i disservizi vissuti dai pendolari.

A discutere del tema, Mario Feltrin di Unioncamere-Regione Veneto e Carlo Vigna del Movimento Consumatori. Secondo Feltrin, in Italia sui trasporti ferroviari si potrebbe ipotizzare l’avvio di vere e proprie class action: "Ritengo che nel caso delle ferrovie e nei contratti di trasporto – ha detto Feltrin – qualora vi siano inadempienze costanti e omogenee, esista la possibilità di un’azione collettiva. Secondo me ci sono le condizioni per l’esercizio di un’azione di classe".

Da dicembre i tempi per i risarcimenti si sono ampliati, ha ricordato Carlo Vigna, a seguito dell’adeguamento di Trenitalia a standard minimi fissati dalla normativa europea. "Molti giudici – commenta Vigna – hanno ammesso pareri favorevoli ai viaggiatori per disservizi che non siano solo ritardi. Trenitalia cita un regio decreto legge del 1934, convertito in legge speciale nel ’35, che esclude la responsabilità dell’azienda. Di converso, i giudici hanno detto che il regio decreto è precedente alla Costituzione. Il viaggiatore, vittima di importanti disservizi, ha dunque diritto a chiedere un risarcimento a Trenitalia oltre ai bonus".

Un esempio riguarda proprio i pendolari, commenta Vigna: "Una sentenza del Giudice di Pace di Piacenza ha liquidato a favore di un pendolare della linea Piacenza-Milano un risarcimento di 1000 euro più 1500 di spese legali per danni vissuti nell’arco di due anni. Il Giudice ha riconosciuto il danno esistenziale: i continui ritardi sarebbero andati a incidere su diritti costituzionalmente garantiti, come il diritto al lavoro, alla stabilità familiare, alla qualità della vita". In Veneto, i proventi delle sanzioni fatte dalla Regione a Trenitalia sono stati trasformati in sconti per i pendolari. Rimane un però: "Manca la concorrenza – conclude l’esponente del Movimento Consumatori – Se ci fosse più concorrenza, ci sarebbero maggiori diritti per i viaggiatori".

 

di Sabrina Bergamini

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