TRASPORTI. Il Parlamento Ue propone l’omologazione per le autovetture alimentate a idrogeno

Il Parlamento europeo ha approvato ieri la proposta di modifica della direttiva quadro del 2007 della Commissione Ue sull’omologazione dei veicoli: anche gli autoveicoli alimentati a idrogeno saranno inseriti nella procedura di omologazione. Il regolamento presentato dall’eurodeputato Anja Weisgerber specifica le esigenze tecniche che i componenti della vettura devono rispettare affinché il sistema ad idrogeno funzioni in modo corretto e sicuro e include indicazioni sull’istallazione di questi componenti. Queste modifiche da un lato contribuiscono ad introdurre norme comuni per la creazione di un mercato unico e dall’altro assicurano che i sistemi a idrogeno siano sicuri quanto le tecnologie di propulsione classiche così da accrescere la fiducia del pubblico in queste innovazioni.

Il presidente del Parlamento Ue Hans-Gert Pottering condurrà per 3 mesi un’autovettura a idrogeno per testare questa nuova tecnologia. L’idrogeno non è ancora una fonte energetica, ma è un vettore energetico promettente e il ricorso all’idrogeno come carburante per le vetture stradali offre una soluzione di mobilità sostenibile per l’ambiente. Per un futuro verso un’economia a ciclo chiuso, cioè priva di inquinanti, quello a idrogeno è considerato un modo di alimentazione pulito, in quanto i veicoli a idrogeno non scaricano inquinanti a base di carbonio né emettono gas a effetto serra. L’esclusione delle vetture a idrogeno dal quadro di omologazione comunitario provoca una frammentazione del mercato e scoraggia l’introduzione di questa tecnologia rispettosa dell’ambiente.

E’ importante stabilire requisiti tecnologicamente neutrali in materia di sicurezza anche per fornire informazioni armoniche ai costruttori che investono nello sviluppo di tale tecnologia. I veicoli alimentati a idrogeno, inoltre, possono richiedere un trattamento specifico da parte dei servizi di soccorso; le modifiche alla direttiva propongono quindi di fissare modalità di identificazione del veicolo tramite un’etichetta discreta e non stigmatizzante o tramite un segnale automatico in caso di incidente o tramite una banca dati. Comunque è necessario ricordare che in caso di incidente i rischi connessi ai veicoli a idrogeno non sono maggiori rispetto a quelli alimentati con carburante fossile.

Il Parlamento ha infine sottolineato l’esigenza di rendere disponibile in Europa un’infrastruttura sufficiente che sostenga la costruzione di una rete di distributori a livello europeo per tali veicoli.

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