TRASPORTI. Il parere dei Consumatori sulle nuove linee ad AV di FS

Roma Tiburtina – Milano Rogoredo in poco più di 3 ore, servizi esclusivi per i viaggiatori dell’Alta Velocità (tra cui limousine service), un treno ogni 10/15 minuti, 51 collegamenti al giorno MI-RM. Queste le innovazioni presentate oggi dall’a. d. di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti durante la sua conferenza stampa di presentazione dell’Alta Velocità.

Secondo Assoutenti "Moretti ha parlato, nella sua stucchevole, pilotata e trionfalistica conferenza stampa, come se fosse solo il capo dell’AV dimenticandosi di essere invece l’AD di FS e come tale responsabile della rete ferroviaria nazionale che deve gestire il servizio universale".

"Ha giustamente bacchettato lo Stato e le Regioni che non mettono le risorse sul trasporto ferroviario – dichiara Mario Finzi Presidente Assoutenti, Associazione Nazionale Utenti Servizi Pubblici – ma ha taciuto sul corrispondente rallentamento del resto del traffico ferroviario e sulla sua responsabilità grave nella allocazione della risorsa fondamentale che è nelle sue mani ovvero le tracce. Di questa risorsa fa un uso che l’Assoutenti non può condividere perché privilegia l’Alta Velocità e penalizza il resto della rete e dei viaggiatori che da dicembre avranno un servizio ancora più lento e inaffidabile e che peggiorerà ancor più man mano che si intensificherà l’uso delle tracce da parte dell’Alta Velocità. E’ troppo facile far tornare i conti in questo modo ma un management di qualità non può perdersi per la strada il ‘pezzo’ della sua azienda in ragione del quale l’azienda esiste ed è sovvenzionata."

L’associazione si domanda poi "se abbia veramente senso far partire da Roma e da Milano un treno ogni 10 minuti e immolare sull’altare di questa scelta industriale la qualità della vita dei pendolari italiani". Assoutenti ricorda che la rete è una risorsa che è stata costruita e pagata con i soldi dei contribuenti e non con quelli della FS Spa. Come tale andrebbe utilizzata con maggiore senso di responsabilità da chi deve gestire il servizio universale, a beneficio della collettività e non del segmento più alto del mercato.

"Altra nota dolente è la scelta tecnica di attestare le linee dell’Alta Velocità in stazioni diverse da quelle dove arrivano gli altri treni regionali e locali – continua Finzi – dimostra che i treni veloci non contribuiranno, quanto avrebbero dovuto, alla crescita di un sistema integrato di trasporto ferroviario nel nostro Paese, ma sarà solo un servizio per chi abita nelle grandi città .Facciamo uno scenario realistico: chi dalla provincia arriva con un treno (lento) a Termini prenderà una metropolitana per arrivare a Tiburtina dove prenderà un’ Alta Velocità fino a Rogoredo dove prenderà un’altra metropolitana per arrivare alla stazione Centrale dove prenderà un treno per la provincia e altrettanto farà al ritorno. Se troverà le coincidenze. E’ questa la modernizzazione del trasporto nazionale che immagina Moretti?" conclude Finzi.

Il servizio AV appare sempre più riservato ai clienti Business. "Non a caso Moretti ha candidamente annunciato come se fossero normali rincari dei prezzi per questo settore fino al 30%. Pendolari, turisti e gente che non abita nei grandi centri non avranno dunque benefici ma un sostanziale peggioramento di una situazione già deplorevole".

Il Codacons annuncia fin d’ora battaglia sull’Alta Velocità, che rischia seriamente di nascondere una bufala a danno degli utenti italiani. "Se Trenitalia deciderà di sopprimere i treni Eurostar e Intercity a prezzo attuale, sostituendoli con treni Alta Velocità più costosi, l’aumento del prezzo del trasporto per i cittadini non potrà essere calcolato facendo il semplice rapporto tra le tariffe dei due treni, ma dovrà necessariamente tenere conto anche del numero di posti soppressi nei treni a prezzi più bassi. La matematica – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – non è un’opinione, e l’AD di Trenitalia sappia che i consumatori non hanno la sveglia al collo!"

Di qui una diffida che il Codacons ha presentato oggi al Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, e alle Regioni, in cui si chiede di non consentire la soppressione di treni Intercity ed Eurostar in favore dell’Alta Velocità, con conseguente danno per i passeggeri. "Se la diffida del Codacons volta a non sopprimere nemmeno uno dei treni attualmente in funzione non sarà ascoltata, sarà inevitabile un ricorso al Tar – prosegue Rienzi – Non ha senso dire che il prezzo di un biglietto ferroviario non aumenta se non si lascia all’utente la possibilità di scegliere tra due categorie di treno a prezzi diversi, ma lo si costringe a prendere quello più costoso perchè l’altro non esiste più o non ha posti disponibili!"

Anche Federconsumatori pensa che le novità annunciate oggi da Moretti siano per il 10% dei viaggiatori italiani. "L’altro 90%, cioè i pendolari, continueranno a viaggiare sempre paggio, anzi, il rischio, smentito dalle ferrovie e che non ha convinto i pendolari, è che l’alta velocità possa peggiorare i tempi di percorrenza ed il numero dei treni a disposizione di questi ultimi, a causa dell’intasamento delle stazioni ed a causa della precedenza che l’alta velocità avrà su tutto il resto – si legge in una nota dell’associazione.

"Sappiamo bene che i primi responsabili del degrado del servizio regionale dei pendolari sono il Governo, che non finanzia l’acquisto di nuovi treni e le Regioni, che spendono pochissimo del loro bilancio per il trasporto su ferro". La situazione è diventata però insostenibile, o si provvede in tempi rapidi con investimenti massicci sul trasporto dei pendolari, o inizieranno manifestazioni di protesta in tutta Italia contro il Governo, contro le Regioni e contro Trenitalia. L’allargamento del divario tra i privilegiati che non pagano il biglietto di tasca loro e operai ed impiegati che usano il treno per andare tutti i giorni al lavoro è ormai intollerabile. La Federconsumatori, insieme alle associazioni dei pendolari sta preparando un "libro nero" sulla situazione delle ferrovie, che verrà reso pubblico e discusso nell’ambito di una grande manifestazione che si terrà a Milano.

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