TRASPORTI. In viaggio con l’Europa

I trasporti in Europa sono un settore fondamentale del mercato. Il mercato, per funzionare, deve guardare non solo alle aziende, ma anche agli utenti. E’ quanto ha precisato oggi in un incontro sulla campagna informativa "I tuoi diritti di passeggero in mano" la ex Commissaria europea ai diritti dei consumatori Meglena Kuneva che attualmente è consigliera speciale del Vicepresidente della Commissione Europea con delega ai trasporti, Siim Kallas. Kuneva ha sottolineato che quella dei trasporti è una sfida importante per tutti noi.

"Noi oggi viviamo in diverse epoche; a differenza del passato, in una vita ognuno di noi vive più di un’epoca, visto che il passaggio è molto più veloce a causa dei frequenti cambiamenti tecnologici – ha dichiarato Meglena Kuneva – In questo panorama non c’è niente di meglio che avere tutti i consumatori a bordo con noi, cercando di considerare sempre le loro opinioni". La campagna della Commissione Europea sui diritti dei passeggeri è iniziata ormai un anno fa e sta avendo buoni risultati, ma l’obiettivo è quello di avere un numero sempre maggiore di consumatori che vogliono vedere rispettati i propri diritti e chiedono di essere sempre meglio informati.

All’incontro di oggi, che si è svolto a Roma, presso la sede della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, hanno partecipato tutti gli attori interessati al settore dei trasporti: dal Ministero dei Trasporti all’Enac, dagli operatori del trasporto aereo e ferroviario, ai rappresentanti delle Associazioni dei consumatori. Lo scambio di opinioni ha generato spunti interessanti per il futuro.

Qual è la situazione attuale dei trasporti in Italia? Sicuramente i cittadini sono molto più informati ed affrontano quindi il viaggio con una consapevolezza maggiore. La maggior parte di loro è a conoscenza che c’è un Regolamento europeo, che è in vigore dal 2009, e che prevede rimborsi per ritardi o cancellazioni dei viaggi, assistenza e possibilità di fare reclami. "L’attenzione all’utente nei servizi di trasporto è un momento fondamentale – ha spiegato Massimo Provinciali, Direttore Generale del Ministero dell’infrastruttura e dei trasporti – Credo che l’accensione di un riflettore sul mezzo di trasporto vada inquadrato, oltre che sul diritto al risarcimento, anche in una fase di crescita generale del Paese. Perché se si innesca un volano positivo di innalzamento dei diritti, tutti gli operatori del settore saranno costretti a seguire questa direzione".

Ma non mancano le criticità, sia per quanto riguarda il trasporto ferroviario, che il trasporto aereo. Il trasporto ferroviario italiano ha sicuramente fatto passi avanti: ha attivato tavoli di confronto con le Associazioni dei consumatori; ha puntato sull’informazione con le sale blu in tutte le stazioni e gli help desk nelle stazioni principali; ha implementato il sito Internet con le informazioni in tempo reale sulla mobilità dei treni e sta per introdurre anche un collegamento con la Protezione civile per avere in anticipo notizie di eventuali problemi. "Siamo stati i primi al mondo ad aver lanciato l’applicazione sull’Iphone per l’acquisto vocale dei biglietti – ha ricordato Gianfranco Battisti, Direttore Divisione passeggeri di Trenitalia – Siamo, inoltre, molto sensibili alle esigenze dei disabili ed abbiamo ottenuto con le associazioni di categoria una certificazione di tutti i nostri impianti".

Rimane, però, il grosso problema del trasporto locale che, secondo Trenitalia, è un discorso a parte, da fare con le regioni. Le Associazioni dei consumatori hanno, infatti, più volte sollevato il fatto che per il trasporto locale il rimborso, prima dell’entrata in vigore del Regolamento europeo, era migliore. Se poi il ritardo del treno è dovuto ad un problema di infrastruttura, la responsabilità è di chi gestisce l’infrastruttura. Su questo punto, come su quello della necessità di un’Autorithy indipendente, i Consumatori la pensano diversamente da Trenitalia. Secondo le Associazioni dei consumatori quella di un’Autorità indipendente per il settore dei trasporti è un’urgenza per permettere una vera concorrenza del mercato. Ed anche Bruxelles si aspetta che l’Italia istituisca presto un organo di vigilanza per le ferrovie: "L’Italia – ha detto Kuneva – ha bisogno di un ente indipendente con il compito di garantire che i passeggeri del trasporto ferroviario beneficino appieno dei diritti sanciti dal regolamento UE"

Per quanto riguarda il trasporto aereo, le criticità sono state a gran voce ribadite dalle Associazioni dei consumatori: non è possibile che si verifichino così tanti fallimenti di compagnie aeree o di tour operator. L’Italia, infatti, è tra i Paesi che hanno registrato il più grosso numero di fallimenti. E chi paga?

A lanciare una proposta è Pietro Giordano, Segretario Nazionale di Adiconsum che da due anni sta sperimentando gli help desk nelle stazioni e nei principali aeroporti italiani. "Siamo convinti che lo Stato debba intervenire sempre meno nella copertura di questi fallimenti – ha detto Giordano – Per questo crediamo che vadano realizzati dei fondi per risarcire i passeggeri che possono essere finanziati, ad esempio, con 50-30 centesimi per ogni tratta aerea o ferroviaria". Su questo punto Meglena Kuneva ha precisato che "esiste un gap tra la legge europea, che prevede il rimborso anche per l’insolvenza delle compagnie, e il soggetto che deve rimborsare". "Non è giusto – ha aggiunto Kuneva – che questo rimborso vada attribuito al Governo nazionale e proprio su questo stiamo valutando una possibile soluzione". C’è anche il problema legato alle compagnie low cost, su cui si sta valutando di introdurre la proporzionalità del rimborso rispetto al costo del biglietto.

Le sfide per il futuro sono, quindi, ancora tante e gli incontri come quello di oggi saranno sempre più frequenti perché le soluzioni vanno elaborate insieme, aziende e consumatori, sempre per quel discorso per cui non esiste un vero mercato senza entrambi i soggetti. Intanto – ha anticipato Meglena Kuneva – da aprile 2011 sarà possibile sospendere il divieto sul trasporto dei liquidi per i voli intercontinentali e, da aprile 2013 scomparirà il divieto anche per gli altri voli.

di Antonella Giordano

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