TRASPORTI. Inchiesta appalti Trenitalia, Cittadinanzattiva: corruzione emergenza nazionale

Trenitalia è stata coinvolta in un’inchiesta di appalti truccati: secondo l’accusa dei magistrati della Procura di Napoli alcuni ex dirigenti della società avrebbero costituito un’organizzazione finalizzata a pilotare in modo sistematico e seriale gli appalti riguardanti Trenitalia spa, in cambio di tangenti.

Sulla vicenda si è espresso il vice segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Gaudioso: "Quanto sta emergendo dalle cronache testimonia il fallimento della gestione degli appalti nel nostro Paese, basata troppo spesso su clientele, corruzione, assenza assoluta di trasparenza e di controlli. La vicenda – aggiunge Gaudioso – costituisce un’amara conferma di come la corruzione sia ormai diventata una vera emergenza nazionale, e suggerisce quanto siano indispensabili le intercettazioni telefoniche, alla faccia di chi ne vorrebbe limitare l’utilizzo investigativo per pretestuose esigenze di privacy".

"Sul fronte della lotta alla corruzione negli appalti – spiega il vice segretario di Cittadinanzattiva – riteniamo necessario inserire rappresentanti dei cittadini sia in sede di affidamento che di verifica lavori. Inoltre, come già per i reati di corruzione nella pubblica amministrazione, ci auguriamo che anche nei casi di corruzione nei servizi di pubblica utilità, come è il caso del trasporto ferroviario, si possa procedere al sequestro e alla confisca preventiva dei beni, nonché al loro riutilizzo sociale, come già avviene per i beni confiscati alla mafia, un importante segnale per far comprendere che la corruzione non è solo un malcostume, ma un vero e proprio danno per l’intero Paese. Restituire ai cittadini i beni illecitamente ottenuti è un primo passo verso una vera cultura della legalità".

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