TRASPORTI. Incontro Trenitalia-associazioni consumatori. A breve discussione sulla conciliazione

È stato il terzo incontro di quest’anno quello che si è tenuto ieri a Roma tra le associazioni dei consumatori e i vertici di Trenitalia e FS. Nel ribadire la loro valutazione positiva sul dialogo costruttivo avviato a partire dalla discussione sull’orario 2006 del gennaio scorso, le associazioni (Adiconsum, Adoc, Acu, Assotutenti, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Lega Consumatori, Acli, MDC) e Trenitalia si sono confrontate in merito a carte dei servizi, variazioni orario giugno/settembre 2006 e, novità, conciliazione extragiudiziale.

Entro il 23 maggio Trenitalia trasmetterà alle associazioni dei consumatori le linee guida della Carta dei Servizi Generale per il settore viaggiatori, affinché possano avanzare proposte e osservazioni. Ma l’azienda di trasporti darà anche la possibilità ai consumatori di partecipare ai tavoli triangolari di confronto con le Regioni sulle Carte dei Servizi 2007, dopo che a partire dal 30 maggio avrà illustrato le Carte dei Servizi Regionali del 2006.

Per quanto riguarda gli orari, Trenitalia durante l’incontro, si è impegnata a inviare un documento di presentazione delle novità di orario a partire da giugno per i treni di media e lunga percorrenza e per i regionale, ma anche ad avviare ulteriori incontri con le associazioni per presentare le linee di indirizzo dell’orario 2007.

"Ma la novità più importante – ha spiegato Marco Dal Poz, Segretario nazionale del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) – consiste senz’altro nella decisione di istituire un gruppo di lavoro tecnico con il compito di definire le modalità e i tempi per la redazione di uno studio di fattibilità ai fini dell’introduzione della procedura di conciliazione extragiudiziale per la risoluzione paritetica delle controversie".

"Si tratta – spiega Dal Poz – di uno strumento importantissimo, già sperimentato con altre grandi aziende, che consente agli utenti di veder riconosciuti i propri diritti, dopo che i reclami hanno avuto risposta negativa o non l’hanno avuta affatto. In una prima fase, si pensa di istituire uno Sportello del consumatore, per sperimentare questa nuova modalità per risolvere le controversie".

"Le ferrovie italiane sono al collasso: una serie interminabile di ritardi su tutta la rete italiana, frequenti guasti ai treni, indecorose condizioni igieniche di moltissime carrozze, mancanza di sicurezza e presenza di barriere architettoniche nelle stazioni". È quanto dichiara l’Unione Nazionale Consumatori (UNC), che considera "desolante il quadro" anche per quanto riguarda i conti di Trenitalia. L’Unione -che ha deciso di non sedere più al tavolo di confronto tra Trenitalia e associazioni di consumatori – chiede un deciso intervento al nuovo Governo Prodi, e in particolare ai ministri Tommaso Padoa Schioppa, Pierluigi Bersani e Antonio Di Pietro, per porre rimedio a una situazione che sta per divenire insanabile".

Federconsumatori intanto ha espresso la propria soddisfazione per il rapporto che si è avviato con l’azienda. "L’incontro – afferma Sergio Veroli della Federconsumatori – é stato positivo per l’impegno dimostrato da Trenitalia a discutere con le associazioni su temi importanti come le informazioni al pubblico, oggi carenti, l’ottenimento dei bonus, non sempre semplice, e i contratti di servizio stipulati con le Regioni per il traffico locale. Si è inoltre deciso di istituire una commissione mista per introdurre la procedura di conciliazione, già sperimentata ad esempio con Telecom e con Poste, e di rafforzare gli sportelli reclami che oggi non funzionano".

Critico anche il Codacons – che però non era presente all’incontro – per il quale gli impegni presi da Trenitalia non sono soddisfacenti. "Prima di redigere la nuova carta dei servizi dedicando attenzione alla comprensibilità e all’informazione – afferma l’associazione in una nota – sarebbe bene dedicarsi a tempo pieno a migliorare il servizio ferroviario, che allo stato attuale fa acqua da tutte le parti. Soprattutto, se si vuole operare in favore dei consumatori, si devono cancellare quegli aumenti occulti delle tariffe (che arrivano fino al 95%), praticati da Trenitalia attraverso la soppressione di molti treni interregionali, in favore dei più costosi Intercity".

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