TRASPORTI. Istat: in città vetture inquinanti sono la metà. 8,8 bus ogni diecimila abitanti

Le autovetture più inquinanti coprono quasi la metà dei veicoli che circolano nei capoluoghi di provincia. Aumenta il tasso di motorizzazione per le autovetture euro IV e, attraverso il rinnovo del parco veicoli del trasporto pubblico, l’aumento dei posti-km offerti e della densità di fermate, aumenta anche la domanda di trasporto pubblico. È il quadro offerto dall’Istat nel rapporto "Dati ambientali nelle città. Indicatori sui trasporti urbani" relativo ai capoluoghi di provincia nel 2007.

Nel 2007 le autovetture più inquinanti (euro 0, euro I ed euro II) rappresentano, nel complesso dei comuni capoluogo di provincia, una quota del 49,3%. Rispetto al 2006, il tasso di motorizzazione per le autovetture euro IV è aumentato del 38,8%, mentre si riduce dell’11,5% quello delle auto fino ad euro II. Le autovetture con otto anni o più dall’immatricolazione sono il 43,7%, con un aumento dello 0,5%, mentre quelle con cilindrata superiore a 2.000 cc sono il 7,% (più 0,2%).

Nel complesso, rileva l’Istat, c’è una riduzione dello 0,3% del numero di autovetture per mille abitanti. Nel 2007 è aumentata del 5,1% la domanda di trasporto pubblico. Nei capoluoghi di provincia si contano 8,8 autobus disponibili ogni diecimila abitanti, con una riduzione del 2,9% legata alla dismissione dei veicoli obsoleti. Sono inoltre aumentati gli interventi di tutela ambientale adottati dalle amministrazioni pubbliche per affrontare il traffico: in particolare, aumenta la disponibilità di aree pedonali (più 11,5%), la densità di zone a traffico limitato (più 1,1%), la disponibilità di stalli di sosta a pagamento su strada (più 8,0%) ed in parcheggi di scambio con il trasporto pubblico (più 3,3%), e la densità di piste ciclabili (più 14,1%).

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