TRASPORTI. La Provincia di Milano propone tangenziali scontate del 25% per i pendolari milanesi

Sconto del 25% per i pendolari che utilizzano le tangenziali di Milano e canone gratuito per un anno a chi attiverà il servizio Telepass Family. Sono questi i provvedimenti che entreranno in vigore dal prossimo primo gennaio su proposta della Provincia di Milano e subito adottati dai vertici della società Milano Serravalle,nell’obiettivo di sostenere i redditi delle famigli già alle prese con la crisi finanziaria.

Le agevolazioni presentate oggi nella sede della Provincia, interessano le barriere di Agrate, Sesto San Giovanni e Terrazzano e consentiranno un risparmio agli utenti per una cifra compresa fra 110 e 180 euro l’anno, un impegno finanziario che la Milano Serravalle quantifica in -1,4 milioni di euro di entrate nel bilancio annuale della società.

"Con queste misure intendiamo impegnarci concretamente per tutelare il pendolarismo, far fronte alla diminuzione dei nostri utenti e incentivare allo stesso tempo l’uso del Telepass che consente di accorciare le code ai caselli con un conseguente minore impatto ambientale", ha dichiarato Massimo Di Marco, amministratore delegato della società Milano Serravalle, anticipando che fra il 2010 e il 2011, provvedimenti i questo tipo verranno adottati anche per i pendolari provenienti da Genova.

"L’iniziativa si aggiunge ai 25 milioni di euro stanziati dalla Provincia di Milano a favore delle famiglie e agli sconti sugli abbonamenti ai mezzi pubblici per lavoratori e studenti", ha commentato il presidente Filippo Penati.

"Saranno circa 25.000 – ha aggiunto Penati – le famiglie milanesi che potranno usufruire del bonus di 800-1000 euro assegnato già dalla prima metà di gennaio. In questo modo, cerchiamo di intervenire a favore del ceto medio, visto che il governo nel pacchetto sul Welfare ha usato tetti di reddito troppo bassi", ha aggiunto il presidente della Provincia di Milano auspicando un ripensamento sulla detassazione delle tredicesime e il congelamento degli studi di settore che riguardano artigiani e commercianti, calcolati in un periodo antecedente alla crisi.

"Chiedo infine al governo che l’Iva non si debba versare a emissione della fattura, ma a fronte della riscossione della stessa, nell’obiettivo di per non far pagare con sei mesi di anticipo i cittadini già in difficoltà», ha concluso il presidente Penati

Nessun passo in avanti invece sul fronte dei pendolari lombardi costretti ad utilizzare il servizio ferroviario. Il tavolo che ha riunito nei giorni scorsi a Milano i rappresentanti degli Enti locali e degli utenti delle Ferrovie, su invito dell’assessore regionale a Infrastrutture e mobilità Raffaele Cattaneo con la partecipazione del responsabile del servizio di Trenitalia in Lombardia, ingegner Martini, non ha dato nessuna delle risposte attese dai pendolari bresciani, ai quali ancora non è dato sapere quali saranno i costi degli abbonamenti e se continuerà il vantaggio offerto dall’integrazione tariffaria, che finora consentiva di usufruire in un’unica tessera dei diversi mezzi di trasporto pubblico.

Per questa soluzione, che riguarda soprattutto chi viaggia quotidianamente sulla tratta Brescia-Milano, bisognerà attendere la definizione degli accordi tra la Regione e Trenitalia nell’incontro previsto probabilmente già nei prossimi giorni.

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