TRASPORTI. Linea regionale Marche, protesta MDC: quale progresso?

Decine di treni soppressi e conseguenti disagi per gli utenti che regolarmente utilizzano il treno come mezzo di trasporto. E’ quanto accaduto a giugno lungo le linee regionali della Marche. Per i pendolari si è trattato di un "giugno nero" tanti sono stati i disagi che hanno dovuto subire: dal punto di vista contrattuale, (i viaggiatori pagano regolarmente ed anticipatamente biglietti e /o abbonamenti per usufruire di un servizio essenziale quale quello di trasporto ultimamente non garantito da Trenitalia) economico, (gli utenti sono stati costretti a raggiungere il posto di lavoro con mezzi alternativi, bus o macchina con ulteriore aggravio di spesa) lavorativo, (pensiamo ai continui ritardi sull’orario d’ingresso a lavoro e conseguente recupero giornaliero) e psicologico (ansia, stress) che ben conosco vivendoli sulla mia pelle.

Il problema? Il 12 giugno scorso è entrato in vigore un sistema informatico di gestione delle turnazioni del personale viaggiante sui servizi regionali, che ha determinato continue soppressioni di corse (nella giornata del 24 giugno, pare siano stati soppressi più di venti convogli).
Tale sistema, voluto da Trenitalia e di conseguenza dalla Direzione Trasporto Regionale Marche, era stato fortemente contrastato dall’ "ORSA" (Organizzazione sindacati autonomi e di base del settore ferrovie) che aveva espresso un parere fortemente negativo sull’adozione del nuovo sistema informatico, parere manifestatosi nella mancata firma degli accordi interessanti il nuovo sistema informatico di gestione dei turni di macchinisti e capitreno. A tal proposito l’ "ORSA" ha proclamato uno sciopero del Personale di Bordo dei treni regionali di Trenitalia per il giorno 22 luglio.

Fa sorridere il fatto che il 26 giugno scorso, l’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno insieme ai sindaci dei comuni, ha festeggiato i 125 anni della ferrovia Ascoli Piceno – San Benedetto del Tronto all’insegna del "binario del progresso". "Di quale progresso si parla’" si chiede Valeria Manni, Responsabile Sede Ascoli Piceno Movimento Difesa del Cittadino, "visto che nella realtà odierna, Trenitalia continua a penalizzare il nostro territorio sopprimendo le fermate dei treni a lunga percorrenza nella stazione di San Benedetto, sostituendo alcune corse per Ancona a favore del servizio autobus, adottando un nuovo sistema informatico fallimentare".

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