TRASPORTI. MDC Campania: da 3 settimane la Circumvesuviana ha soppresso 30 corse nelle ore di punta

Per il mese di aprile è previsto l’aumento del biglietto Unico Campania, e intanto la Circumvesuviana da 3 settimana ha soppresso ben 30 corse negli orari di punta. La denuncia arriva dal Movimento Difesa del Cittadino Campania, cui sono giunte numerose segnalazione dagli utenti della Circumvesuviana (ex strade ferrate secondarie meridionali) che lamentano appunto la soppressione, da almeno 3 settimane, di circa 30 corse (servizio navetta) negli orari di punta. La Circunvesuviana serve i Comuni dell’area vesuviana spingendosi sino a Baiano ed a Sorrento.

Ecco qual è la situazione attuale, raccontata dal sig. Pietro, un utente di San Giorgio a Cremano: "I treni sono così colmi che pur fermandosi alle stazioni per permettere la discesa dei passeggeri, non vi si può accedere. Dagli altoparlanti della stazione si invita l’utenza a non salire perché le vetture si presentano già complete, e ad aspettare la corsa successiva che in maniera forse volutamente imprecisa viene segnalata a pochi minuti, che invece diventano 30-40. Alla corsa successiva si assiste alla stessa situazione degradante e pertanto raggiungere il posto di lavoro è diventata un’impresa quasi impossibile, a meno di non salire ugualmente con prepotenza in vetture già piene ed assoggettarsi ad un trasporto "guancia a guancia". La mattina si arriva a prendere il treno senza sapere quando passerà, dato che neppure i dipendenti delle vesuviane lo sanno. L’assurdo è che la situazione di disagio non è stata e non è comunicata alle biglietterie, o sul sito, o altrove".

"La situazione esposta – ha dichiarato l’avv. Eugenio Diffidenti coordinatore regionale MDC – rappresenta un grave disservizio ulteriore che si aggiunge alla situazione già precaria del servizio di trasporto pubblico in Napoli e provincia, e si presenta proprio in un periodo nel quale gli aumenti spropositati del petrolio dovrebbero favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici. Abbiamo appreso in via informale che il disagio lamentato dall’utenza – ha continuato il Coordinatore MDC – sarebbe causato anche dalla impossibilità economica della società che gestiste il servizio, di riparare circa 30 treni. Nel caso di specie al danno denunciato rappresentato dal disservizio – ha concluso l’avv. Eugenio Diffidenti – si accompagna anche la beffa, in quanto il sig. Pietro ha raccontato che alla biglietteria stanno preannunciando pesanti ed imminenti rincari, ad esempio per la tratta da San Giorgio a Cremano a Napoli il biglietto dovrebbe passare da 1,10 ad 1,70". MDC chiede un immediato intervento del competente assessorato regionale al fine di provvedere a far cessare ad horas la situazione esposta, che di fatto potrebbe rappresentare un’interruzione di pubblico servizio, riservandosi in mancanza ogni opportuna azione a tutela dell’utenza.

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