TRASPORTI. Maltempo, cancellato 10% dei treni. Disservizi, Ferrovie nella “bufera”

Continuano disagi, ritardi e cancellazione dei treni a causa del gelo, delle nevicate e del maltempo che ha colpito l’Italia nel fine settimana. Numerosi i disagi ai pendolari, soprattutto nelle aree del Nord-Est e nelle direttrici principali nord-sud da e verso Torino, Milano, Trieste, Udine, Venezia: diversi treni sono stati soppressi e numerosi viaggiano con ritardi da una a due ore. Finora è saltato il 10% dei circa 7 mila treni programmati.

Cambiamenti alla circolazione e riduzioni di velocità proseguiranno nei prossimi giorni, fa sapere Trenitalia sul suo sito internet: "Continuano oggi e proseguiranno nei prossimi giorni, sino al superamento delle eccezionali condizioni di maltempo, le modifiche al servizio predisposte dal Gruppo Ferrovie dello Stato per garantire la sicurezza e la migliore regolarità possibile compatibilmente con le circostanze. Già nel fine settimana si sono rese necessarie riprogrammazioni dell’orario e riduzioni della velocità, oltre ad alcune cancellazioni mirate e a variazioni o limitazioni di percorso e di stazioni".

"Situazioni di particolare criticità – evidenzia l’azienda – si stanno riscontrando in Friuli Venezia Giulia, Lombardia,Veneto ed Emilia Romagna, dove sono state programmate le maggiori cancellazioni dei servizi regionali, pur nel rispetto delle esigenze di mobilità delle persone".

Per i ritardi sulle linee ferroviarie nel fine settimana, il presidente della Commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci, ha disposto l’audizione dei vertici delle Ferrovie dello Stato "per comprendere quanto accaduto e porre in atto quanto possibile perché non si verifichino ulteriori disagi".

Ma le Ferrovie sono sotto accusa non solo in una condizione di "eccezionalità" come quella del maltempo. Sono sempre più frequenti infatti le segnalazioni di disservizi, ritardi e disagi inoltrate dalle associazioni dei Consumatori. Adusbef e Federconsumatori sottolineano ad esempio gli aumenti delle tariffe in media del 15%, i ritardi clamorosi per l’aumento dei tempi di percorrenza e il provvedimento che modifica le norme relative ai rimborsi per i ritardi, portando a 60 minuti il ritardo necessario per poter ottenere i rimborsi. "Tali questioni sono assolutamente improponibili – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – Riteniamo gravissimi gli aumenti, perché oltretutto colpiscono soprattutto le seconde classi, ed i tempi di ritardo, ancor più inaccettabili a fronte di ingenti investimenti fatti sull’alta velocità, che non possono essere debilitati dalle cosiddette cattive condizioni meteo. Intollerabile, inoltre, l’aumento del ritardo necessario per richiedere i rimborsi, giustificato dal recepimento di regolamenti europei. Questi ultimi, infatti, se impongono (quando impongono), stabiliscono dei criteri massimi, soprattutto per chi non prevede norme di garanzia per gli utenti, e non, quindi, normative da prendere a riferimento per peggiorare fortemente il rapporto con l’utenza".

La situazione è di forte disagio anche sulla rete ferroviaria di Torino. CODICI denuncia il servizio scadente "soprattutto per i pendolari a vantaggio dei non proprio puntuali Frecciarossa" e segnala il caso del collegamento ferroviario Torino-Trieste. "In particolare, è giunta al nostro Sportello Legale la segnalazione di un utente Trenitalia che lamenta la presenza di un solo treno diretto (a rischio soppressione) che copre la linea Torino-Trieste, con orari di partenza e di arrivo proibitivi per la maggior parte dei viaggiatori. Il treno Trieste-Torino del pomeriggio arriverebbe, infatti, in stazione intorno alle 24. Usiamo il condizionale perché in queste circostanze il ritardo di 15′-20′ min. rientra nella normalità – afferma l’associazione – Le opzioni sarebbero queste: per andare da Torino a Trieste c’è come minimo un cambio (Milano). Se invece l’utente "ha voglia" di farsi due cambi può decidere di arrivare fino a Bologna e poi ricambiare a Mestre (durata 6h e 41m teorici), al modico prezzo di 93 euro in seconda classe. Oppure con un costo da 47,70 a 52 euro in seconda può bearsi di due possibilità al giorno di viaggio da 7h e 8m o 7h e 26 m. Cifre non indifferenti per viaggi estenuanti".

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