TRASPORTI. Manovra, UNC: “Aumenti fino al 5% dei pedaggi autostradali”

Dal 1° luglio scatteranno gli aumenti, fino anche al 5% per i pedaggi autostradali. Si tratta del "sovracanone" previsto dalla manovra finanziaria che le concessionarie devono riconoscere all’Anas (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade) e che – secondo l’Unione Nazionale Consumatori – ricadrà, probabilmente, sulle tasche dei cittadini."

"La finanziaria prevede un millesimo di euro per chilometro a vettura – continua l’UNC – e tre millesimi per i mezzi pesanti. Sembrano cifre irrisorie ma sommate agli attuali pedaggi diventano consistenti. Se i 209 chilometri della Roma-Napoli oggi costano infatti 11,60 euro, applicando l’aumento di un millesimo a chilometro, il pedaggio passerebbe a 11,80, con un incremento dell’ 1,7%". "Non vanno meglio le cose per i mezzi pesanti : se si prende un Tir di classe 3, i tre millesimi a chilometro si traducono in aumento del 4%, dai 15 euro si passa dunque a 15,60. Un discorso a parte va fatto per i raccordi anulari e le tratte oggi escluse dal ticket come la Salerno-Reggio Calabria".

L’UNC ricorda che "il Governo ha 45 giorni per approvare un decreto che individui le strade soggette a nuovo pedaggio; dopo scatterà la fase transitoria che terminerà il 31 dicembre 2011. Fino a quando non saranno costruiti i nuovi caselli, si pagherà il biglietto per i raccordi nelle "stazioni di adduzione", cioè gli imbocchi già dotati di barriere. Oltre al danno economico per il consumatore si aggiunge la beffa di un’azione più complicata che aumenterà certamente il traffico in alcune zone già congestionate.

 

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