TRASPORTI. Milano, Ecopass: si va verso la proroga del ticket antismog

A poco più di 15 giorni dal 31 dicembre – data in cui la sperimentazione sull’Ecopass introdotto circa un anno fa a Milano dovrebbe terminare – in città sembra esserci un’unica certezza: il ticket antismog sarà quasi di sicuro prorogato di almeno altri sei/12 mesi, con tanto di deroga per i motori diesel Euro 4. A confortare quella che sembra essere ormai una decisione inderogabilmente presa ai piani alti di Palazzo Marino, sono i dati ufficiali trionfalmente diffusi in occasione del bilancio di medio termine per l’undicesimo mese di sperimentazione dell’Ecopass.

Stando ai dati forniti dal Comune – peraltro unica fonte e quindi di certo non neutra – nel primo rapporto completo di quella che doveva essere solo una "sperimentazione" annuale, per effetto dell’Ecopass si sono risparmiate oltre 2mila 500 ore al giorno in spostamenti in macchina, pari a 53mila 500 al mese e a ben 589mila l’anno. Sempre grazie all’Ecopass, ci sarebbero state circa 21mila auto in meno in giro e dunque meno smog, contro il record negativo di inquinamento registrato negli ultimi sette anni, ma anche il 20%in meno di incidenti e il -5% di ricoveri per malattie respiratorie pediatriche. Un risparmio, per il sistema economico, quantificabile in 9,3 milioni di euro, ma anche un costo di 11,3 milioni in più per i pedaggi pagati al Comune.

Secondo i dati contenuti nel rapporto, novembre è stato comunque il mese peggiore, con una riduzione del traffico scesa all’11,1%, contro il 22,7% registrato nel gennaio 2008. Le performance del pedaggio sarebbero in continuo peggioramento poiché le vecchie auto paganti (meno del 20% del totale) sono comunque in fisiologica diminuzione.

Quindi, anche se tra sei mesi bisognerà decidere se e come ritoccare all’insù il ticket antismog, altrimenti i benefici derivanti dall’avvio della tassazione rischiano di assottigliarsi drasticamente, secondo gli amministratori comunali "i dati dei primi 11 mesi dimostrano che siamo sulla strada giusta, che dovrà essere sviluppata insieme ad altri interventi sulla mobilità sostenibile: i numeri dimostrano infatti che l’Ecopass è un provvedimento efficace su tutti i fronti, dall’ambiente al traffico, all’incidentalità», ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Edoardo Croci. Secondo le autorità comunali, la prima versione del pedaggio dovrebbe quindi proseguire senza modifiche.

Non ci sarà neppure il divieto di circolazione dei furgoni per le consegne: l’assessore Croci voleva introdurlo da inizio anno ma i commercianti compatti hanno fatto muro, e la questione è al momento rimandata. Anche l’esenzione per i diesel Euro 4 sarà mantenuta, così almeno sembrerebbe essere la volontà del sindaco Moratti. E così sarà, a meno che gli uffici legali del Comune non dimostrino che un’altra proroga non si può fare.

Chi invece invoca il pagamento per questa classe, sono invece i Verdi, peraltro sostenitori dell’ecotassa fin dalla prima ora. "I risultati relativi ai primi 11 mesi sono buoni. Sarebbe interessante sapere quali potevano essere se anche i diesel Euro 4 non avessero potuto circolare", ha commentato Enrico Fedrighini.

Secondo i dati diffusi dal Comune, a fronte della diminuzione del traffico, sarebbe aumentata la velocità dei mezzi pubblici (+7,8%) e delle auto private (+4%). Gli automobilisti avrebbero di conseguenza risparmiato tempo (in coda), con i relativi vantaggi dal punto di vista produttivo (maggior presenza sul posto di lavoro). Ma il dato più interessante è quello relativo alle frequenze d’ingresso: secondo il monitoraggio, solo il 2,2% degli automobilisti entra nell’area Ecopass sistematicamente (ovvero, per più della metà dei giorni), mentre il 78% non avrebbe superato i dieci ingressi in 11 mesi.

Quanto allo smog, nel 2008 il Pm10 evidenzierebbe una discesa del 23% e i giorni con inquinamento oltre il limite di 50 microgrammi per metro cubo sono stati 83 contro i 125 registrati mediamente nel periodo 2002-2007, un dato che l’assessore Croci non esita a definire "clamoroso", pur aggiungendo prudenzialmente "che è ancora presto per definire quanto ha inciso l’Ecopass su questi dati. Però è indubbio che dalla sua introduzione sono diminuite le emissioni, quindi un contributo c’è comunque stato con 21mila auto in meno in giro e dunque meno smog, meno incidenti e ricoveri per malattie respiratorie pediatriche e un maggior risparmio per le casse pubbliche".

Un successo che avrebbe quindi definitivamente convinto il sindaco Moratti a bissare la sperimentazione, nonostante le perplessità sull’effettiva diminuzione del traffico milanese, sulla qualità dell’aria e sui vantaggi economici che comporterebbe davvero per la città. Ci sono infatti ancora 200mila multe in attesa di essere esaminate e migliaia di ricorsi che saranno presentati davanti ai giudici di pace: dal loro esito dipenderà anche la valutazione dell’Ecopass sotto il profilo economico.

di Flora Cappelluti

 

 

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