TRASPORTI. Milano verso l’aumento del biglietto del tram. Contrario il sindacato di base

Dopo Roma, anche Milano pensa di aumentare il prezzo del biglietto per il trasporto urbano ad 1,50 euro. Il sindacato di base CUB-Trasporti esprime la sua contrarietà all’aumento del biglietto e degli abbonamenti, mensili e settimanali del tram, che colpisce i pendolari e in generale i cittadini. "L’azienda tranviaria – afferma Claudio Signore di CUB-Trasporti – non è, o non sarebbe, in crisi se non avesse erogato al Comune di Milano i propri dividenti degli ultimi anni, che per il bilancio 2010 ammontano a 56 milioni di euro, senza dimenticare che tali dividendi sono soprattutto frutto della maggior produttività dei tranvieri milanesi ai quali, da quasi 4 anni, viene negato il contratto nazionale e da più di 10 quello aziendale".

Il sindacato è critico anche verso le dichiarazioni di miglioria del servizio pubblico, espresse dall’assessore ai trasporti Pierfrancesco Maran, con la volontà di prolungare il servizio notturno metropolitano e di superficie, a danno del servizio nelle ore diurne di "morbida". "L’intervento di miglioria deve essere concentrato nelle ore di maggiore utilizzo dei mezzi da parte dei pendolari con particolare attenzione a collegamenti interurbani e sub-urbani, vero perno centrale per una reale riduzione del traffico privato d’ingresso in città, senza dimenticare i parcheggi periferici di interscambio che a oggi non esistono e, a quanto pare, non sono in progetto, ma su quest’ultimo punto ATM si sta muovendo nella direzione totalmente opposta, subappaltando i servizi interurbani e suburbani, con il chiaro intento di volerli dismettere anziché svilupparli".

Per migliorare la qualità del servizio è necessario ridurre i tempi di attesa, aumentando il numero dei mezzi ed intervenendo pesantemente sul traffico privato in città, sulle corsie preferenziali e sui collegamenti con i comuni limitrofi. CUB-Trasporti metterà in campo le proprie forze per denunciare e difendere il servizio di pubblico trasporto che è e deve rimanere di proprietà dei cittadini.

 

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