TRASPORTI. Moretti (FS): “Per i pendolari le proteste ci saranno sempre”. Consumatori indignati

Pare che i pendolari dovranno farsene una ragione: le proteste non finiranno mai causa affollamento nelle ore di punta. "Per i pendolari le proteste ci saranno sempre, perché l’affollamento è tale per cui la difficoltà di avere posti e treni per tutti è difficile. Non si può pensare a una flotta solo nelle due ore di punta". E comunque nonostante le proteste la gente affolla i treni perché "è molto peggio andare in automobile". Sono le parole con le quali l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti ha fotografato la situazione del trasporto locale intervenendo nel corso della trasmissione "Mattino5" su Canale 5. C’è qualcosa di positivo? Per Moretti sì: investimenti per migliorare i servizi, maggiore puntualità e maggiore pulizia, anche se l’ad è costretto ad ammettere che qualche disfunzione legata al nuovo orario non manca di certo.

Le dichiarazioni di Moretti sui disservizi dei pendolari non sono sfuggite alle associazioni dei Consumatori, che le giudicano "francamente inaccettabili" e ritengono che in questo modo si rischi di banalizzare i disagi dei viaggiatori.

"C’è un investimento di 2 miliardi di euro nei prossimi due anni sul trasporto locale. Un miliardo e mezzo è già stato stanziato in locomotori e carrozze – ha detto Moretti – Sui locomotori c’è continuità nella linea di forniture: dieci locomotori ogni due mesi per i prossimi due anni, mentre le prime carrozze arriveranno tra un anno e mezzo circa, anche se nel frattempo stiamo ammodernando il parco esistente". Sono state ordinate carrozze a doppio piano per servire soprattutto grandi città come Roma, Milano e Napoli. Come ha ammesso lo stesso ad, tuttavia, "per i pendolari le proteste ci saranno sempre, perché l’affollamento è tale per cui la difficoltà di avere posti e treni per tutti è difficile. Non si può pensare a una flotta solo nelle due ore di punta".

Moretti vede note positive: "Con il cambio di orario ci sono disfunzioni, ma la puntualità in questi primi mesi dell’anno è a livelli superiori rispetto all’anno scorso e ai livelli contrattuali con le Regioni". Sul versante delle pulizie, sono state cambiate tutte le ditte. E nonostante la "nostra situazione di crisi", ha evidenziato, si investono complessivamente 3 miliardi e mezzo nel materiale rotabile (un miliardo e mezzo è destinato ai nuovi treni AV) nei prossimi tre anni e 15 miliardi sulle infrastrutture.

Le dichiarazioni di Moretti su ritardi e disservizi per i pendolari sollevano la protesta dei Consumatori: per Adusbef, Federconsumatori e Movimento Consumatori si tratta di dichiarazioni "inaccettabili" e che "fanno il paio con quelle rilasciate qualche settimana fa circa l’intenzione di istituire addirittura 4 classi di viaggio".

"Viste le condizioni in cui viaggiano attualmente i passeggeri – affermano le tre associazioni – non osiamo immaginarci quali risultati disastrosi possa avere un’operazione di questo tipo". A questo si aggiunge l’applicazione in termini peggiorativi dei parametri stabiliti dal Regolamento europeo sulla tutela dei passeggeri, che a oggi rende impossibile i risarcimenti per ritardi inferiori ai 60 minuti. "Chiediamo – affermano – un intervento urgente da parte del Ministero dei Trasporti, affinché Trenitalia "rientri nei binari", riportando al centro dei propri dibattiti e delle proprie strategie l’importante ruolo di servizio svolto per i cittadini".

Adiconsum rileva il rischio di banalizzazione per i disagi dei pendolari. "L’ingegnere Moretti – dichiara Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum – ha avuto sempre l’appoggio delle associazioni dei Consumatori quando ha operato per la modernizzazione e per gli appalti trasparenti, come nel caso degli affidamenti per le pulizie dei treni, ma ricordiamo che il risanamento è passato anche attraverso i sacrifici ed i tagli dei ferrovieri".

"Ferrovie e Trenitalia, unitamente alle Regioni, però, non possono banalizzare – afferma Adiconsum – lo stato di estremo disagio e disservizio che quotidianamente i pendolari subiscono, così come il Governo e Ferrovie non possono abbandonare a se stesse le aree deboli del Paese, ad iniziare dal Sud, ove lo stato infrastrutturale e i tempi biblici dei collegamenti, penalizzano i consumatori, l’economia e il turismo". L’associazione chiede quindi a Moretti di ripensare il trasporto ferroviario come servizio universale e di affrontare l’istituzione di un’Autorità del settore.

Sferzante il commento dell’Unione Nazionale Consumatori. "E così i pendolari dovrebbero rassegnarsi a viaggiare in condizioni di sovraffollamento nelle ore di punta. E’ inaccettabile e irrispettoso di tutti coloro che usufruiscono, non certo a prezzi modici, del sistema ferroviario italiano – ha detto Massimiliano Dona, segretario generale dell’UNC – Ancora una volta Moretti ha dato misura della sua trascuratezza nei confronti dei viaggiatori. Evidentemente non era una boutade esortare i passeggeri a munirsi di panini e coperte per i viaggi di Natale".

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