TRASPORTI. Moretti (FS): “Servono treni nuovi per risolvere il trasporto delle grandi città”

"La vita e la salute del clima delle grandi città è il tema più importante della campagna Treno Verde realizzata dalla collaborazione tra Ferrovie dello Stato e Legambiente". Sono state queste le parole iniziali di Mauro Moretti, amministratore delegato Ferrovie dello Stato, che è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione di Treno Verde, che si è tenuta oggi presso la stazione Termini di Roma.

Dunque Moretti ha subito preso di petto il problema del trasporto locale nelle grandi città, che sono un punto dolente per FS. L’ad di FS ha messo in chiaro che "l’Alta Velocità non ha messo in crisi il pendolarismo delle grandi aree metropolitane; le due cose, secondo FS, non sono correlate".

Le questioni critiche per Moretti sono due: la domanda è superiore all’offerta e il confort viene meno perché le vetture sono vetuste. "Purtroppo non abbiamo materiale rotabile sufficiente per offrire posti seduti o in piedi rispetto alla domanda che si sta sviluppando e, nelle ore di punta, noi stimiamo che la domanda supera l’offerta di oltre il 50%. E questo – ha aggiunto Moretti – dovrebbe spiegare i ritardi che si verificano in quelle ore, anche perché nella programmazione che facciamo delle fermate dei treni abbiamo allungato il tempo delle soste, visto l’affollamento che c’è sul treno e la difficoltà dei passeggeri a scendere". Moretti ha specificato che il ritardo dei treni si verifica solo nelle ore di punta e questo dimostra che l’architettura d’orario è giusta.

"Allora qual è il rimedio a questa cosa? Bisogna comprare più treni, visto che non c’è un altro modo per affrontare la domanda crescente che si sta sviluppando nelle grandi città e questo risolverebbe anche il problema del confort". L’ad FS ha detto che "il confort è dovuto alla vetustà delle vetture e alla pulizia.

Sulla pulizia FS ha ingaggiato una battaglia storica per poter fare gare d’appalto vere. Siamo in dirittura d’arrivo, dopo essere passati per 5 Tar e un Consiglio di Stato. Poiché non siamo come un qualsiasi privato che può cacciare chiunque, abbiamo dovuto dimostrare le cose che non andavano e adesso spero che le nuove imprese che vinceranno siano in grado di dare dei servizi qualitativamente superiori. Anche perché le selezioni sono in corso non sulla base dell’offerta al prezzo più basso, ma di quella economicamente più vantaggiosa. Cioè non guardiamo solo ai soldi, ma siamo disposti a pagare di più per maggiori garanzie. Abbiamo introdotto dei metodi completamente nuovi per verificare la qualità della pulizia: un tot massimo di pezzi di carta per terra in qualsiasi ora, un tot di pulizie dei vetri alla settimana ecc.

Sul problema dei treni vecchi, non si può continuare con l’aspirale del sono disposto a pagare di più se ho treni nuovi. Ma i treni nuovi non li regala nessuno e in più i treni sono vecchi anche in Francia, dove costano tre volte di più. Quindi dobbiamo avere la consapevolezza che il sistema deve avere la copertura dei costi, anche perché – ha concluso Moretti – i nostri costi sono inferiori a quelli del resto d’Europa, anche del 50%. Ferrovie dello Stato ha detto alle Regioni che se fanno dei contratti di servizio con 14.5 centesimi di euro per passeggero/km, che è di gran lunga meno di quanto viene pagato dallo Stato francese e tedesco alle imprese, noi siamo in grado di mettere subito in atto un piano di investimenti locali pari a 3 miliardi di euro. Non vogliamo quindi soldi ma tempi certi e la collaborazione da parte di tutti".

di Antonella Giordano

 

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