TRASPORTI. Nuova protesta dei pendolari liguri: “Trenitalia, non ti scusiamo per il disagio”

Non ne possono più di ritardi, soppressioni e sporcizia ma soprattutto si sentono presi in giro da quel "ci scusiamo per il disagio" che riecheggia costantemente nelle loro orecchie. È per questo che i pendolari liguri, gli stessi che alcuni mesi fa, armati di mascherina, avevano volontariamente e provocatoriamente pulito le carrozze ferroviarie più sudice della regione, hanno inscenato questa mattina una nuova manifestazione dietro lo striscione "Trenitalia, non ti scusiamo per il disagio".

La protesta è partita alle 7.30 dalla stazione di La Spezia dove però il corteo è potuto durare solo 15 minuti proprio a causa, ironia della sorte, dei soliti ritardi – accusano – di quella tratta ferroviaria. E ha poi raccolto adesioni a Sestri Levante, Chiavari e Rapallo, per concludersi alla stazione Brignole di Genova.

"Abbiamo messo insieme cento persone; è l’ennesima manifestazione riuscita – canta vittoria Carlo Palmieri, leader del Comitato organizzatore – purtroppo è necessario tenera alta l’attenzione sui disservizi di Trenitalia perché la condizione di chi viaggia ogni giorno per lavoro è davvero pesante". E conclude con amarezza: "Abbiamo ormai capito che il silenzio e la pazienza non portano ai risultati desiderati".
Dopo aver distribuito agli altri passeggeri nel corso del viaggio circa 200 poggiatesta per ovviare ai problemi legati alla scarsa igiene dei sedili, i pendolari, una volta giunti nel capoluogo ligure, si sono "armati" di cannoni spara-coriandoli per attirare l’attenzione dei passanti e hanno trovato la solidarietà dell’assessore regionale uscente ai Trasporti Enrico Vesco, nella cui politica molti degli appartenenti ai Comitati dichiarano apertamente di riconoscersi.

di Francesca Nacini

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