TRASPORTI. Nuovo aggiornamento dell’Ue per la lista nera delle compagnie aeree

Pubblicato oggi dalla Commissione europea il settimo aggiornamento della lista nera delle compagnie aeree sottoposte al divieto operativo nell’Ue. All’elenco è stata aggiunta Ukraine Cargo Airways, terza compagnia dell’Ucraina che è stata invitata a migliorare l’applicazione delle norme di sicurezza. Un posto nella lista è toccato anche al vettore congolese Hewa Bora Airways, che ha dovuto seguire tutti gli altri vettori certificati nella Repubblica democratica del Congo, a cui è stato imposto il divieto operativo nell’Ue dopo la pubblicazione della prima lista nera, a marzo 2006.

Per il momento tutti gli altri vettori restano nell’elenco con le dovute osservazioni. Oltre ai vettori della Repubblica democratica del Congo, il fermo operativo c’è per quelli di Guinea equatoriale, Kirghizistan, Liberia, Sierra Leone e Swaziland.

Per quanto riguarda la TAAG Angola Airlines, la Commissione ha riconosciuto i passi avanti compiuti, ma ha constatato la permanenza di carenze in materia di sicurezza; l’iraniana Mahan Air verrà sottoposta ad una visita di controllo, prima di essere ritirata dal blocco. Da verifica compiuta dagli esperti del Comitato per la sicurezza aerea è risultato che il vettore Garuda Indonesia non ha compiuto sufficienti progressi nell’applicazione delle misure correttive e in attesa che queste siano completate, nessun vettore indonesiano può uscire dall’elenco.

Efficienti nelle azioni correttive sono state le autorità di Cuba per la Cubana de Aviacion e quelle delle Isole Seychelles per la Islands Development Company, che hanno evitato l’inserimento nella lista.

Jacques Barrot, Vicepresidente della Commissione e responsabile del settore dei trasporti, ha dichiarato "La conclusione è chiara: gli Stati o le compagnie aeree che non sono in grado di intervenire con decisione per risolvere le loro carenze in materia di sicurezza verranno inseriti nell’elenco. Il nostro obiettivo però non è solo di individuare i problemi inerenti alla sicurezza, ma di risolverli. La Commissione – ha aggiunto Barrot – continuerà instancabilmente a dialogare con gli Stati, con le rispettive autorità per l’aviazione civile e con le loro compagnie aeree, per fare in modo che vengano raggiunti livelli accettabili di sicurezza aerea su una base sostenibile."

Per consultare il nuovo elenco cliccare qui

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