TRASPORTI. Odissea sugli Eurostar Torino-Milano. Al ministro Bianchi una petizione dei pendolari

La notizia si è diffusa questa mattina dalle pagine di cronaca piemontese del quotidiano La Stampa: i pendolari degli Eurostar Torino – Milano non ne possono più dei continui ritardi e hanno inviato all’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti, al presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso e al ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, una petizione per rendere noti i disservizi delle ferrovie e contemporaneamente chiedere il motivo degli aumenti che hanno subito gli abbonati dal 1° gennaio scorso.

Una protesta "Sì Tav", insomma, da parte di chi si sposta quotidianamente sui treni ad alta velocità, spendendo anche, per un singolo viaggio in seconda classe, il 100% in più rispetto alla fine del 2007. "I ritardi di 5-10 minuti sono all’ordine del giorno – spiega una pendolare – ma non di rado capita che siano superiori alla mezz’ora. A volte succede addirittura che arriviamo dopo l’interrregionale. E il bello è che noi abbonati non abbiamo diritto a nessun rimborso, come invece accade per qualunque viaggiatore".

Per politica aziendale di Trenitalia, infatti, i rimborsi non sono possibili per chi, comprando un abbonamento, viaggia già con un considerevole risparmio rispetto agli utenti normali. Questa discriminazione, insieme ai continui disservizi sulla linea come la mancanza di riscaldamento, ha esasperato i pendolari che in 150 hanno firmato la petizione.

Alla protesta l’azienda ha già risposto a mezzo stampa sostenendo che il servizio funziona e che il blocco delle tariffe, promesso in passato per i pendolari, non è stato sfruttato da questi viaggiatori in quanto non destinato all’alta velocità ma solo alle linee regionali.

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