TRASPORTI. Parlamento Ue approva il Regolamento Euro VI per i mezzi pesanti

Nel 2014 i nuovi veicoli pesanti dovranno ridurre dell’80% le emissioni di ossidi di azoto e del 66% quelle di particolato. Il Parlamento europeo, in Plenaria ieri e oggi a Bruxelles, ha approvato con 610 voti favorevoli e 11 contrari, il regolamento Euro VI che introduce prescrizioni tecniche comuni per l’omologazione-tipo di veicoli commerciali pesanti, motori e pezzi di ricambio per quanto riguarda le loro emissioni di monossido di carbonio (CO), ossidi di azoto (NOx) e particolato (PM).

Il regolamento stabilisce inoltre regole per la conformità di veicoli e motori quando sono in funzione, la durabilità dei dispositivi di controllo dell’inquinamento, i sistemi diagnostici di bordo (OBD), la misura del consumo di combustibile, le emissioni di anidride carbonica (CO2) e per l’accessibilità alle informazioni sui veicoli, la loro riparazione e manutenzione.

Gli Stati membri potranno introdurre incentivi finanziari per i veicoli nuovi che rispettano le disposizioni del regolamento, per l’adeguamento di quelli in servizio e per la rottamazione; dovranno anche fissare sanzioni – effettive, proporzionate e dissuasive – da infliggere in caso di violazione del regolamento.

L’obiettivo di questo provvedimento è quello di assicurare il funzionamento del mercato interno e, al tempo stesso, garantire elevati livelli di protezione dell’ambiente. Il Parlamento ha approvato il maxi-emendamento di compromesso negoziato con il Consiglio europeo e sostenuto da tutti i gruppi politici, quindi il regolamento potrà entrare in vigore il ventesimo giorno dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Alcune disposizioni saranno applicabili da quella data, altre a partire dal 31 dicembre 2012 e altre ancora dal 31 dicembre 2013.

Rispetto all’Euro V la massa delle emissioni di particolato consentita dal nuovo regolamento dovrà essere ridotta del 66% (10 mg/kWh), mentre nel caso degli ossidi di azoto si prevede una riduzione dell’80% (400 mg/kWh).

A partire dal 31 dicembre 2012, le autorità nazionali dovranno rifiutare l’omologazione nazionale o l’omologazione-tipo CE ai "nuovi tipi" di motori o di veicoli che, a causa delle emissioni, non siano conformi al regolamento e alle sue misure di applicazione. Potranno invece essere rilasciati certificati tecnici per livelli di emissione precedenti all’Euro VI per i veicoli destinati all’esportazione fuori dall’UE. Inoltre, dal 31 dicembre 2013, le autorità nazionali dovranno cessare di ritenere validi i certificati di conformità dei "veicoli nuovi" che non rispettano le disposizioni del regolamento e delle sue misure di applicazione, e dovranno vietare la vendita o l’uso di "nuovi motori" non conformi, purché non si tratti di motori di ricambio per veicoli in servizio.

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