TRASPORTI. Parlamento Ue rinvia la decisione sul “body scanner”

Rinviata la decisione del Parlamento Ue sull’inserimento del body scanner negli aeroporti europei. Approvando con 361 voti favorevoli, 16 contrari e 181 astensioni una risoluzione sostenuta da tutti gruppi politici, il Parlamento ritiene che non vi siano ancora le condizioni per decidere in merito alla proposta di regolamento della Commissione che integra le norme di base comuni in materia di sicurezza aerea, includendo tra i metodi consentiti di controllo dei passeggeri negli aeroporti dell’Unione europea, i "body scanner", "ossia dispositivi che producono immagini scannerizzate delle persone come se fossero nude, il che equivale a una perquisizione fisica virtuale".

Secondo gli eurodeputati questa misura avrebbe un "grave impatto sul diritto alla riservatezza, sul diritto alla protezione dei dati e al rispetto della dignità personale". Per questo il Parlamento chiede che vengano elaborate misure di salvaguardia "severe e adeguate" e che la Commissione esegua, entro tre mesi, una valutazione di impatto sui diritti fondamentali, consultando il Garante europeo per la protezione dei dati, il gruppo di lavoro sui diritti fondamentali e l’Agenzia dei diritti fondamentali. Dovrebbe inoltre essere eseguita una valutazione scientifica e medica del possibile impatto sulla salute di tali tecnologie, nonché una valutazione dell’impatto in termini economici, commerciali e del rapporto costi-benefici.

Comments are closed.